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Cerveteri: sporco e con microlesioni salvato dalle zoofile e dal cuore buono della gente

L’amico a quattro zampe vagava a Pian della Carlotta quando è stato accolto da una famiglia in attesa delle Guardie zoofile di Cerveteri. Durante il trasporto in canile un’altra famiglia si è messa a disposizione a tenerlo con sé tutto il tempo necessario. Anche ad adottarlo

Cerveteri: sporco e con microlesioni salvato dalle zoofile e dal cuore buono della gente –

Cerveteri microlesioni salvato zoofile

Aveva numerose microlesioni, era sporco e con una catena al collo. La sua vita accanto al suo padrone sicuramente non è stata rosea come fa immaginare anche il suo comportamento alla vista dell’uomo.

Per fortuna sul suo cammino ha incontrato persone buone e pronte a fare qualcosa per salvargli la vita e donargli una casa stabile.

A raccontare la storia di questo animale a quattro zampe sono le Guardie zoofile di Cerveteri.

Il cagnolone stava vagando per Pian della Carlotta quando è stato notato da una famiglia che ha deciso di accoglierlo in casa fino all’arrivo delle zoofile.

Cerveteri: sporco e con microlesioni salvato dalle zoofile e dal cuore buono della gente. Il racconto

“Purtroppo come si temeva la storia che sembra raccontare questo peloso sembra quella davanti cui troppo spesso ci troviamo davanti”, spiegano.

“Un cane emaciato, sporco e con numerose microlesioni, con immancabile catena di metallo al collo e una sospetta e profonda paura dell’uomo che lo porta ad appiattirsi a terra e ad urinare appena si avvicina una mano per accarezzarlo”.

Cerveteri microlesioni salvato zoofile

“Ora, naturalmente non possiamo sapere quanto il cane abbia vissuto nella macchia abbandonato a se stesso, l’assenza di microchip però non rileva a favore del possibile proprietario, poiché se ci si tiene a ritrovarlo più che a perderlo il microchip è per chiunque abbia un cane una scelta imprescindibile prima ancora che obbligatoria per legge”.

“Per fortuna però questa volta la vita è stata lieve per questo sfortunato compagno a quattro zampe, infatti sulla strada per il canile sanitario la nostra pattuglia è stata fermata da una famiglia che volendo sapere cosa fosse successo e vedendo questi occhi dolci e spaventati si è offerta spontaneamente di tenere in stallo il piccolo e nel caso che nessuno lo reclamasse anche a donargli una casa e una famiglia”.

“Una famiglia che gli possa insegnare che la coda non bisogna per forza tenerla tra le zampe, la si può usare anche per scodinzolare, una famiglia che gli possa insegnare quanto bene possa donare una mano umana, capace, è vero, di provocare troppo spesso e con troppa facilità dolore e sofferenza ma allo stesso tempo anche di regalare con una semplice carezza sicurezza, affetto e amore”.

“Ci teniamo a ringraziare dal profondo del cuore questi cittadini esemplari che con semplici gesti ristabiliscono la fiducia nell’uomo degli animali che incontrano nella loro vita quotidiana”.

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