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Cerveteri, il murales dedicato a Damiano Casali





Lulù, Zhew e Giacoart22 hanno omaggiato Damiano Casali con la loro arte, realizzando dei murales all’interno del Parco Fürstenfeldbruck

L’arte al servizio del ricordo e della speranza: questo è lo spirito che ha animato Luisana Leone – Lulù – che, contattata dall’Associazione nata nel ricordo di Damiano Casali, ha impreziosito gli interni del Parco Fürstenfeldbruck con la sua creatività. Dopo circa un anno dai primi contatti, Lulù ha ricevuto l’aiuto di 2 amici e colleghi ovvero Stefano Bove – Zhew – e Daniele Giacomozzi – Giacoart22. Così, i 3 artisti hanno regalato alla comunità 3 murales, o meglio, spazi di riflessione, ognuno carico di un messaggio di speranza.

“Abbiamo voluto fortemente fare questo gesto – ha spiegato Luisana Leone – perché speriamo che, anche attraverso l’arte, il parco riesca ad attirare sempre più persone. L’augurio è che ci siano sempre più volontari a dare una mano e noi vogliamo stare vicino alla famiglia e agli amici di Damiano. Con i nostri murales abbiamo voluto mandare un messaggio di speranza. Ho dipinto un faro con un’onda per ricordare a chi si sente solo e naviga nel buio che la cosa fondamentale è avere cura di splendere. Vorrei che la luce di quel faro illuminasse il cammino delle persone che lo vedranno. Poi abbiamo voluto omaggiare Damiano – ha proseguito Lulù – e le sue passioni. Daniele Giacomozzi ha realizzato il ritratto di Damiano con un riferimento alla sua grande passione per la Roma. Stefano, invece, ha riprodotto il suo occhio, ma su uno sfondo positivo, colorato”.

“In qualche modo, volevamo dimostrare che con la forza di volontà si possono superare gli ostacoli. I ragazzi di questa generazione sono fragili e non bisogna dimenticare quanto accaduto. Se con l’arte riusciamo a creare qualcosa per coinvolgere i più giovani, sono la prima ad essere a disposizione”.

“Penso che quest’opera possa dare forza anche alla famiglia e agli amici che hanno apprezzato tantissimo quello che abbiamo fatto. Penso che gli abbia dato una nuova dose di energia e spero veramente che quel parco possa diventare un luogo di aggregazione dove tornare a parlare l’uno con l’altro, uno spazio protetto dove esserci e prestare attenzione a chi ci circonda perché, alla fine, è proprio la presenza fisica quella che conta”.