Il pensiero di una cittadina di Cerveteri sull’emergenza coronavirus e sul comportamento indisciplinato di molti cittadini …. non solo etruschi ma di tutta Italia
“Cerchiamo di tenere un comportamento ligio alle regole e alle restrizioni” –
“Essere alle prese con un killer invisibile, abbassa forse la percezione del rischio che ognuno di noi corre e fa correre al prossimo”.
Questo il pensiero di una cittadina di Cerveteri, Linda Corsaletti, che punta i riflettori su quanto sta accadendo in queste settimane a Cerveteri e nel resto d’Italia.
Nonostante il decreto Conte inviti i cittadini, e in particolar modo le fasce più a rischio a non uscire di casa se non per motivi di reale necessità o emergenza, in questi giorni e proprio nel fine settimana appena trascorso, la situazione sembra essere alquanto diversa.
Lungomare pieno di gente, anziani, bambini, intere famiglie senza alcuna distinzione.
File interminabili sull’Aurelia in direzione litorale al mattino e viceversa nelle ore serali.
“Essere alle prese con un killer invisibile, abbassa forse la percezione del rischio che ognuno di noi corre e fa correre al prossimo. È forse questo il motivo che spinge la stragrande maggioranza della nostra comunità ad adottare comportamenti irresponsabili nonostante le disposizioni ministeriali e schernire chi invece sta facendo di tutto per proteggersi?”, si chiede.
“Il fatto che nella nostra cittadina non ci siano attualmente casi positivi noti, non vuol dire che non accadrà o possa accadere”.
“Cerchiamo di tenere tutti un comportamento ligio alle regole e restrizioni necessarie”.
“È un disagio per tutti, ma solo evitando il picco dell’epidemia potremmo garantirci una possibilità di evitare di ammalarsi e far ammalare qualcun altro”.
“Se non rispettiamo queste semplici regole diventiamo tutti complici di questo killer. Le scuole chiuse non sono sinonimo di vacanza, ma prevenzione”.
“Continuo a vedere ragazzi in giro a divertirsi come nulla fosse. Abbiate buon senso. Insieme ce la possiamo fare a ridurre il rischio per ognuno di noi”.
Linda Corsaletti









