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Caeralandia, Garbarino: ”L’unica cosa che avanza è il degrado”

”Promesse tutte disilluse e il parco si prepara a vivere la terza estate nell’abbandono”

Caeralandia, Garbarino: ”L’unica cosa che avanza è il degrado”

“Il 28 giugno 2017 il parco viene reso inagibile e chiuso. Il Comune non previene e non si attrezza per evitare il disfacimento. Prima estate senza Caerelandia”.

Caeralandia, Garbarino: ”L’unica cosa che avanza è il degrado”

Esordisce così il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Saverio Garbarino.

“Una nostra mozione in Consiglio comunale ad ottobre, prosegue. in cui chiedevamo al Sindaco di attivarsi per riaprire Caerelandia inserendo anche giochi inclusivi, viene bocciata. Nei primi mesi del 2018 ai microfoni di Striscia la notizia il Sindacco Pascucci aveva promesso la riapertura a maggio, parlando dei 5 fantomatici parchi pubblici di Cerveteri. Maggio 2018. Caerelandia è diventata una pericolosa discarica e ritrovo di vagabondi. Vengono spesi 50 mila euro per la bonifica e la pulizia dell’area verde e del vialetto e per la posa in opera del cancello. L’8 giugno 2018 viene deliberato un progetto di riqualificazione di Caerelandia e l’acquisto di attrezzature ludiche. Zito parla di apertura prossima, Gubetti parla di pochi mesi e Pascucci a una nostra interrogazione risponde che prevede l’apertura per la stagione estiva in arrivo. E invece niente. Seconda estate senza Caerelandia. A settembre 2018, continua il consigliere pentastellato, esce la determina dirigenziale per contrarre il mutuo per procedere ai lavori di riqualificazione e il 5 ottobre successivo viene concesso il mutuo dalla Cassa Depositi e Prestiti (determina 1502 del 5/10/2018 posizione 6047921). Il mutuo da 150 mila euro viene messo a bilancio e parte già dal 2019. Ma a Caerelandia ancora tutto è fermo. L’unica cosa che avanza è il degrado. L’area versa nuovamente in una condizione fatiscente ed è inevitabile che prima della riapertura vengano spesi altri soldi per una nuova bonifica. Magari non 50 mila euro. Ma soldi. Soldi pubblici, quindi, di tutti! Non si poteva semplicemente riaprirle l’area dopo la prima bonifica a maggio 2018?  Inoltre le recinzioni non bastano. Sempre più spesso si vedono ragazzi utilizzare la pista da skate scavalcando le reti. Nella comunità di Cerveteri e specificatamente di Cerenova è urgente il bisogno della riapertura del parco anche solo come parco pubblico.

Ora basta! Siamo stufi di aspettare e ascoltare le solite scuse! Nella vicina Civitavecchia è stato appena ultimato il Parco della Resistenza. E tante altre città hanno provveduto per i loro parchi. A Cerveteri non bastano 2 anni. Eppure loro sono quelli capaci!”

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