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Ladispoli, Ardita: “Caserma dei carabinieri e commissariato. Stiamo cambiando il volto della città”

“Ladispoli e Cerveteri meritano una struttura ospedaliera”

Ladispoli, Ardita: “Caserma dei carabinieri e commissariato

“Io ho sempre creduto alla strada del grando cambiamento della nostra città e devo dire che il nostro governo locale di destra in poco tempo con il sindaco Grando lo sta dimostrando con i fatti”.

Esordisce così in una nota il consigliere Ardita che aggiunge:

“La costruzione della nuova caserma dei carabinieri e la recente notizia dell’istituzione di un commissariato di polizia, atteso da più di 30 anni, sono sicuramente la dimostrazione che siamo da sempre concentrati sul dare più sicurezza alla città e ai cittadini. Cosa che avverrà potenziando il comando dei carabinieri con una nuova sede idonea per ospitare un numero maggiore di forze dell’ordine e la realizzazione del commissariato. Un presidio importante per Ladispoli e Cerveteri. E’ la notizia più bella che ci è pervenuta sotto l’albero di natale dal Viminale”.

“Noi crediamo veramente – aggiunge Ardita – che questa città possa cambiare volto, attraverso una nuova vocazione turistica. Siamo pronti ad accogliere proposte importanti come la costruzione di due grandi alberghi: daranno una risposta importante per tutti i turisti che vorranno visitare la necropoli etrusca di Cerveteri e venire in vacanza nel nostro litorale”.

Ladispoli, Ardita: "Caserma dei carabinieri e commissariato
Ladispoli, Ardita: “Caserma dei carabinieri e commissariato. Stiamo cambiando il volto della città”

“Cambiare la cultura della nostra città significa investire sulla cultura e la storia del territorio valorizzando i nostri siti culturali ed archeologici. Torre Flavia area monumentale, il Castellaccio dei Monteroni. Ristrutturandolo daremo un museo archeologico importante per la storia del territorio. Abbiamo come obiettivo la riapertura della Villa di Pompeo: si tratta di un sito stupendo che sorge tra il mare e la parte archeologica di Marina d S. Nicola”.

“La strada del grando cambiamento sta nel credere di investire nella cultura, nello sport per togliere i giovani dalle strade. La risposta più importante è vedere che dopo 40 anni di promesse finalmente sarà costruito un nuovo palazzetto dello sport. La nostra ambizione, però, è ancora più grande ovvero di fare meglio e credere di riuscire con contributi e finanziamenti che troveremo da enti superiori, a costruire un nuovo impianto sportivo per il basket e la pallavolo. Progettare la costruzione di un nuovo impianto idoneo per il rugby e l’atletica. Una opera del genere per i suoi alti costi dovrà vedere l’impegno economico di un privato, ma su questo dobbiamo credere perché la cultura e lo sport sono la buona crescita dei giovani”.

“In molti – prosegue Ardita – mi chiedono oltre alle tante opere messe in campo e l’ammodernamento della stazione ferroviaria cosa manca per migliorare i servizi della nostra città? Ladispoli è cresciuta sotto l’aspetto demografico urbano in modo esponenziale: dai 12.000 abitanti degli anni ’70 oggi siamo passati agli odierni 42.000. Cerveteri ha più o meno i nostri residenti. Occorre investire sulla viabilità: due uscite e due ponti che collegano a nord l’aurelia con la zona artigianale e a sud viale mediterraneo con il nuovo ponte costruito dalla giunta Storace e l’ANAS nel ontano 2003 con la via Aurelia vicno alla chiesa di palo”.

“La struttura pubblica più importante per la crescita demografica di Ladispoli e Cerveteri è sicuramente la costruzione di un nuovo Ospedale. Devo dire che sono lodevoli le istanze presentate dai diversi movimenti e associazioni locali quali ‘Potere del Popolo’, ‘Associazione Donna’, Codacons e la Democrazia Cristiana di Ladispoli. Da anni ci chiediamo perché i vari enti superiori quali sono Regione Lazio e Ministero della Sanità non comprendono o non hanno la volontà di costruire un ospedale importante nel nostro territorio. Io all’età di 51 anni e vicino ai 52 vorrei che mio figlio e i nostri nipoti vedessero un ospedale costruito e funzionante nei prossimi anni”.

“Se non ci sarà la volontà di un governo e di una Regione Lazio di costruire un ospedale nel nostro territorio esiste una sola strada. Ne ho parlato di recente anche con il sindaco Grando: con l’aiuto di imprenditori privati che investono sulla sanità potremmo valutare proposte di privati che vogliono investire sulla sanità per costruire un nuovo  ospedale convenzionato. Vi sono esempi di questo tipo di sanità anche a Viterbo e Roma: sono strutture ospedaliere dove si paga un ticket adeguato simile quello di un ospedale pubblico”.

“Allora – conclude Ardita – il sogno dell’ospedale a Ladispoli e Cerveteri dopo 40 anni diverrà realtà per tutti i cittadini del nostro territorio che sono più di 90.000 l’inverno e più di 200.000 l’estate. Con o senza i fondi della regione Lazio e del Governo dobbiamo realizzarlo” 

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