Controlli a tappeto da Ladispoli a Fregene, fino a Passoscuro, Maccarese e al Pometino. Sequestrata droga, scoperto un deposito di ricambi di auto rubate e denunciato un uomo con un coltello
Un maxi dispositivo di controllo per blindare la stagione estiva e rafforzare la tutela dell’economia legale lungo il litorale laziale. Nelle ultime ore i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno passato al setaccio i principali centri balneari della costa nord della Capitale, da Ladispoli e Fregene fino a Passoscuro, Maccarese e all’area del Pometino.
L’operazione ha visto impegnati oltre 100 militari del Gruppo di Civitavecchia e dei Reparti capitolini, con il supporto di una vedetta della Stazione Navale di Civitavecchia, di un elicottero della Sezione Aerea di Pratica di Mare e delle unità cinofile antidroga dei Gruppi di Civitavecchia e Fiumicino.
Scontrini non emessi e lavoro nero
Particolarmente significativo il bilancio dei controlli sul fronte fiscale e del lavoro sommerso. Su 30 verifiche mirate alla corretta certificazione dei corrispettivi, ben 22 hanno fatto emergere violazioni per la mancata memorizzazione o emissione dello scontrino elettronico. Un dato che corrisponde a un tasso di irregolarità superiore al 70%.
Ancora più rilevante il capitolo relativo al lavoro: sono stati individuati 33 lavoratori irregolari, di cui 31 completamente in nero, impiegati senza contratto e senza le previste garanzie previdenziali e assicurative.
Nel mirino anche le strutture ricettive. Due B&B sono stati sanzionati per un importo complessivo superiore agli 8.800 euro, a seguito di irregolarità relative al canone Rai e alla presenza di un numero di posti letto superiore a quello consentito dalla relativa Scia.
Controlli anche contro l’abusivismo commerciale: i militari hanno sequestrato e confiscato capi d’abbigliamento messi in vendita in spiaggia e sulla strada da un ambulante privo delle necessarie autorizzazioni.
Nel Pometino scoperto un deposito di ricambi di auto rubate
L’attività delle Fiamme Gialle non si è limitata agli aspetti fiscali e amministrativi, ma ha interessato anche il contrasto alla criminalità e allo spaccio di stupefacenti.
Nel Pometino è stato individuato un deposito clandestino utilizzato per la vendita di pezzi e ricambi provenienti da veicoli rubati. Il titolare è stato sorpreso in flagranza mentre cedeva la merce a un cliente. Entrambi sono stati denunciati: il primo per ricettazione, il secondo per incauto acquisto.
Importante anche il risultato dei controlli antidroga. Grazie al fiuto delle unità cinofile sono stati sequestrati complessivamente 76,2 grammi di sostanze stupefacenti, tra cocaina, hashish e marijuana. Tre persone sono state denunciate a piede libero per traffico e spaccio.
Durante i controlli, che hanno portato all’identificazione di 220 persone, un uomo è stato inoltre denunciato dopo essere stato trovato in possesso di un coltello a serramanico con una lama pieghevole di sette centimetri.
Controlli anche su distributori e imbarcazioni
Il dispositivo ha interessato anche la viabilità, gli impianti di carburante e lo specchio d’acqua antistante le località balneari.
Tre distributori sono stati sanzionati per irregolarità relative alla comunicazione dei prezzi al MIMIT o alla mancata esposizione dei cartelli riportanti la media regionale dei prezzi dei carburanti.
Sul fronte dei controlli in mare sono stati verificati 109 natanti e mezzi. Quattro verbali sono stati elevati per la conduzione di imbarcazioni da diporto senza patente nautica. Un ulteriore soggetto è stato sanzionato per aver installato abusivamente un impianto privato di comunicazione radio privo della necessaria concessione governativa.
L’operazione si inserisce nel quadro delle attività disposte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica (C.O.S.P.), presieduto dal Prefetto di Roma, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza urbana durante la stagione estiva, contrastare l’illegalità economica e garantire condizioni di concorrenza a tutela degli operatori regolari e dei numerosi turisti che frequentano il litorale romano.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.









