CerveteriCivitavecchiaEvidenzaLadispoliSanta Marinella

Balneazione, per Arpa Lazio acque eccellenti nel litorale Nord





Eccellenti a Cerveteri e Ladispoli. L’assessore Elena Palazzo: “La qualità delle acque sia un indicatore chiave dello stato di salute del territorio”

Con l’avvicinarsi della stagione estiva, arrivano buone notizie per il Lazio: anche quest’anno la qualità delle acque di balneazione si conferma molto elevata, con un ulteriore miglioramento rispetto al passato. Per la prima volta, infatti, nessuna area è stata classificata come “scarsa”.

È quanto emerge dalla delibera proposta dall’assessore all’Ambiente Elena Palazzo e approvata dalla Giunta regionale guidata da Francesco Rocca, basata sui risultati del monitoraggio relativo alla stagione 2025.

Nel dettaglio, la classificazione per il 2026 indica che il 93% delle acque è “eccellente”, il 6% “buono” e solo l’1% “sufficiente”. Un dato particolarmente positivo riguarda proprio l’assenza totale di aree con qualità “scarsa”. Inoltre, le aree giudicate “eccellenti” salgono a 206 su 221 totali, quattro in più rispetto all’anno precedente.

Secondo il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, questi risultati rappresentano un importante cambio di prospettiva: il costante miglioramento dimostra l’efficacia degli investimenti nella tutela ambientale e rafforza l’immagine del Lazio come destinazione sicura e di qualità, sia per i cittadini sia per i turisti.

Balneazione, per Arpa Lazio acque eccellenti nel litorale Nord
Balneazione, per Arpa Lazio acque eccellenti nel litorale Nord

Sulla stessa linea l’assessore Elena Palazzo, che sottolinea come “la qualità delle acque sia un indicatore chiave dello stato di salute del territorio e un fattore strategico per il turismo. Nelle prossime settimane sono previste campagne informative rivolte ai bagnanti e agli operatori del settore, mentre proseguiranno gli interventi di monitoraggio e prevenzione”.

Anche ARPA Lazio conferma l’impegno sul fronte dei controlli: dal 1° aprile è attivo il programma stagionale che prevede oltre 1.600 campionamenti tra mare e laghi, con particolare attenzione anche alla presenza di alghe potenzialmente tossiche e a eventuali anomalie. In caso di criticità, i tecnici intervengono tempestivamente per garantire la sicurezza dei bagnanti.

Guardando ai territori, le acque costiere mostrano risultati molto positivi: il 94% delle aree in provincia di Latina è classificato “eccellente”, così come l’86% in provincia di Viterbo e l’87% in provincia di Roma.

A livello comunale, nella provincia di Latina tutti i tratti monitorati nei comuni costieri – tra cui Latina, Sabaudia, Sperlonga, Gaeta e Minturno – raggiungono il 100% di qualità eccellente. Ottimi risultati anche per le isole pontine, tutte promosse a pieni voti.

Nella provincia di Roma si conferma il 100% di eccellenza in diversi comuni, tra cui Civitavecchia, Cerveteri, Ladispoli, Nettuno, Santa Marinella e Roma; si aggiunge quest’anno anche Fiumicino. Bene anche la provincia di Viterbo, con Montalto di Castro e Tarquinia che registrano quasi la totalità delle acque eccellenti.

Situazione molto positiva anche per i laghi balneabili, dove il 99% delle aree risulta di qualità eccellente. Tra questi spiccano i laghi di Bolsena, Bracciano, Nemi e Vico, insieme a quelli del reatino e della provincia di Latina.

Resta comunque il divieto di balneazione in alcune aree specifiche, come porti, zone militari, foci di fiumi o aree soggette a scarichi autorizzati.

Nel complesso, questi risultati sono il frutto di un’attività di controllo costante, che ha permesso di intervenire rapidamente in caso di episodi di inquinamento, generalmente temporanei e legati a condizioni meteorologiche avverse.

I dati completi sono disponibili sul Portale Acque del Ministero della Salute.

fonte: agenparl.eu