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AnimaVerdeLadispoli: “Ladispoli non abbocca”

La nota di AnimaVerdeLadispoli

Dopo la denuncia democratica di queste settimane delle Sardine, e lo stile marinesco  più vicino ad una città come Ladispoli, anche l’ex vicepremier ha capito l’antifona e recepito il chiaro messaggio nei suoi confronti.

La nota di AnimaVerdeLadispoli
AnimaVerdeLadispoli: “Ladispoli non abbocca”

A Ladispoli no, nessuno ha saputo interpretare la situazione tanto che viene anche difficile capire come facciano alcuni rappresentanti a seguire una linea politica nazionale così netta ed a trasformarla a proprio piacimento a livello locale.

Sembra quasi che qualcuno volesse provare il brivido di salire sul carro dei vincitori.

Peccato però che a Ladispoli non stia vincendo nessuno, almeno dalla parte dei cittadini.

Se qualcuno prova a porre un quesito o ad insinuare un dubbio, ecco lì che, a rotazione (ma mai insieme), partono gli insulti: vile, comunista, vomitevole e quanto altra la fantasia possa tirar fuori.

Il problema sembra essere riconducibile agli ultimi 20 anni, dove l’opposizione di chi oggi è in maggioranza, sembra non essersi accorta quasi di nulla degli errori passati…

Inutile ricordare che molti ladispolani sono acquisiti e che “quei 20 anni” non li hanno nemmeno vissuti.

Ma se il dubbio assale i cittadini, di qualunque provenienza e parte politica, le domande poste all’amministrazione, hanno tutte la stessa risposta: NESSUNA!

Pur non essendoci una democrazia diretta, c’è da chiedersi se risposte possibili ce ne siano da offrire ai cittadini e se mai ne ascolteremo una, visto che si dovrebbe rappresentare ogni singolo cittadino, anche quello rompiscatole.

Magari potendo vedere “le carte”, che, per quanto si chiacchieri di questo o quell’altro problema, non se ne sono mai viste.

Di certo un colpevole si trova sempre ma sempre rigorosamente senza poter verificare nulla.

Possiamo pensare all’incomprensibile situazione riguardo il concerto di Jovanotti.

In quel caso la colpa è stata data agli ambientalisti.

Qualcuno ha mai avuto prova del contrario? C’erano sicuramente altri mille motivi che la “plebe ladispolana” non può conoscere ma si è deciso che fosse l’unica verità.

Decine di episodi di vandalismo in pieno centro, effettuati sotto agli occhi spenti delle telecamere.

Pensate sia lecito che i cittadini si chiedano come si spendono migliaia di euro tra impianti e vigilanza privata?

Bene l’interesse dei privati a partecipare alle spese pubbliche ma ci dite cosa ci guadagna chi fa project financing su una caserma dei carabinieri? Ci sarà un contratto?

La stazione di Ladispoli è ancora un cantiere a cielo aperto e si puntano i piedi perché non siamo una cittadina di serie B. Cosa è stato fatto in un anno e mezzo, oltre a rimandare l’apertura dei bagni pubblici, di concreto, per evitare questa situazione? Non avete faldoni di pratiche da mostrare?

La tassa di soggiorno su quali dati di affluenza turistica si basa? Quanto turismo balneare riusciamo ad ottenere nel mare inquinato di Ladispoli? Ci sono le carte, fateci vedere.

Ed ancora.

Come mai si svendono i terreni prima di ferragosto, nascondendo un progetto di costruzioni così importante a tutta la cittadinanza? Se così non fosse, dove sono le carte?

Come mai i bandi di gara sono così ristretti e selettivi da dare l’opportunità a una sola azienda di partecipare?

Come mai, in periodo elettorale avete promesso determinate azioni e puntualmente perdete ogni ricorso al TAR?

Vizi di forma, incompetenza di alcuni?

Da qualche parte risulterà?

Le fogne della città sono ridicole per una città in continua espansione. Come mai, invece di costruire nuove abitazioni, non si interviene prima sui servizi primari?

Cosa c’è realmente dietro la storia del Polifunzionale? Possibile tutto questo accanimento per una saletta? Spiegateci apertamente di cosa si parla.

Chi ha sbagliato, mandando in giro gli scuolabus senza revisione e targa?
Possibile nessuno riesca ad interpretare il codice della strada.

Flavia Acque. Davvero pensavate scendessero in piazza i cittadini per farvi un favore? piuttosto che occuparvi a denti stretti della situazione e scongiurare una privatizzazione che sembra non spaventarvi?
C’è da chiedersi quale pazzo darebbe in cessione un’azienda in attivo.

Possibile che venga fatto un pozzo senza preoccuparsi di fare delle analisi, considerando la vicinanza al mare, pensavate di trovare acqua dolce? O che, i vari oleodotti sparsi sul territorio (oltre ad altri agenti inquinanti), non avessero causato stravolgimenti nelle falde acquifere?
Lo sanno pure i bambini delle elementari.

Dove risiedete se da voi non arriva l’odore acre di chi continua da mesi ad incendiare spazzatura, avvelenando l’aria? In una teca di cristallo?

Come mai, senza esserci grandi industrie nel territorio, aumenta la percentuale di malati di cancro delle vie respiratorie di chi vive a Ladispoli?

Come mai, per la pasta blu non è stato richiesto l’intervento dell’unico ente predisposto alla salute dei cittadini e si è voluto risolvere tutto in fretta e furia?

Continuiamo ad attendere risposte a domande lecite, perché i ladispolani non abboccano più.
I silenzi e le dichiarazioni mendaci non ci bastano più.

Così facendo state dando l’opportunità a semplici cittadini di informarsi e non credo la cosa vada a vostro favore.

Quando verrete a chiederci il voto, ancora, non daremo risposte silenziose ma continueremo a farvi domande.

Che vi piaccia o no.

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