ALLUMIERE – Tradizione, colori e senso di appartenenza hanno acceso Allumiere nella serata di sabato 15 agosto con la “Notte del Cencio”, l’appuntamento organizzato dall’Associazione Eureka che ha ufficialmente aperto la settimana più attesa dell’anno, quella che condurrà allo storico Palio delle Contrade e alla tradizionale corsa degli asini.
Una serata particolarmente significativa nell’anno del Bicentenario del Comune di Allumiere, fondato il 14 giugno 1826, che ha richiamato un grande pubblico nel cuore del paese.
Ad aprire la manifestazione è stato l’ingresso in piazza delle sei contrade – Burò, Ghetto, La Bianca, Nona, Polveriera e Sant’Antonio – tra stendardi, tamburi, sbandieratori e coreografie. Insieme ai contradaioli hanno sfilato anche le dame, portando la giubba del fantino e la coccarda con i colori del proprio rione.
Tra le novità dell’edizione 2026, la consegna ufficiale delle giubbe ai fantini da parte dei presidenti delle contrade, un gesto simbolico con il quale ogni rione ha affidato i propri colori a chi sarà chiamato a difenderli nella corsa di domenica prossima.
Il momento più atteso è stato però lo svelamento del Cencio 2026, rimasto segreto fino alla presentazione ufficiale. A realizzarlo è stata l’artista Danila Petrini, scelta dalla Commissione Palio composta dall’artista Riccardo Pasquini e dalle docenti Tiziana Cimaroli e Gisella Poce. Per Petrini si tratta della terza affermazione consecutiva nel concorso artistico.
Il drappo di quest’anno celebra i duecento anni dalla nascita del Comune di Allumiere. La giuria ha premiato la qualità tecnica ed esecutiva dell’opera e la capacità di rappresentare attraverso un segno immediato l’identità del territorio, l’orgoglio della comunità e il valore storico del Bicentenario.
A chiudere la serata è stata la benedizione del Cencio e delle Contrade da parte del parroco Don Roberto Fiorucci. Il drappo è stato quindi trasferito nella Parrocchia dell’Assunta, dove resterà custodito e potrà essere ammirato durante la settimana che precede il Palio.
Grande soddisfazione per l’Associazione Eureka, presieduta da Silvia Sestili, che anche quest’anno ha curato l’organizzazione della manifestazione. Il sindaco Luigi Landi ha espresso gratitudine all’associazione e alle Contrade, definite il cuore pulsante della comunità, capaci di coinvolgere migliaia di persone e di mantenere vivo il sogno di Riccardo Rinaldi attraverso tradizione, appartenenza e spettacolo.
Con la Notte del Cencio, dunque, Allumiere entra ufficialmente nella sua settimana “santa”: ora l’attesa è tutta per il Palio e per la corsa che assegnerà l’ambito drappo del Bicentenario.










