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Roma–Civitavecchia, trova una borsa sul treno. E il problema diventa suo





Una passeggera tenta di consegnarla al capotreno, che la invita a rivolgersi ai Carabinieri. Il confronto tra i documenti ferroviari lascia una domanda aperta: chi deve prendere in carico gli oggetti ritrovati sui regionali?

di Giovanni Zucconi

Ieri, su un treno regionale da Roma a Civitavecchia, ho assistito ad un episodio che vale la pena condividere. Perché ci aiuterà a rispondere ad una domanda che per me aveva una risposta scontata. Ma che ho scoperto che così scontata non è. La domanda è: “Se trovo un oggetto “smarrito” su un treno, cosa devo fare?” Per me la risposta era ovvia: “Lo consegni al capotreno, e poi ci pensa lui”. Lo stesso pensava la signora che ieri sera ha trovato una borsetta sul treno per Civitavecchia. Infatti, ha subito portato la borsetta al capotreno che le ha detto che non la poteva prendere in consegna, e l’ha invitata ad andare dai Carabinieri a denunciare il ritrovamento.

Roma–Civitavecchia, trova una borsa sul treno. E il problema diventa suo

Inutile dire il grande scandalo e indignazione che ha sollevato questa indicazione, anche da parte mia. Ma come, io trovo un oggetto su un treno, magari in corsa, e devo io andare dai Carabinieri a denunciare il ritrovamento? E poi in quale caserma dei Carabinieri? Una qualunque? Una di quelle sulla linea? Quella della stazione di partenza? Quella della stazione di arrivo? Adesso ci penso io, ho pensato. Ci sono dei comuni passeggeri investiti di una responsabilità che non è assolutamente giustificata. Cattivo il capotreno… Ci scrivo un articolo indignato.

Mi sono naturalmente documentato prima, e ho scoperto che le cose, almeno sulla nostra linea regionale Roma-Civitavecchia, non sono così scontate. Anche se questo sarebbe comunque un valido motivo per indignarsi. Ma andiamo per gradi. Cosa prevede infatti la normativa e i regolamenti di Trenitalia? La risposta è: “dipende”. Dipende da quale treno stai prendendo. Facciamo due esempi, e poi vediamo che cosa è previsto per la linea regionale Roma – Civitavecchia

Cominciamo con la Carta dei Servizi 2026 di Trenitalia riferita agli InterCity. Questa, a pagina 28 recita: “In caso di ritrovamento di oggetti smarriti da parte del personale in servizio a bordo treno, anche su segnalazione di passeggeri o di terzi, il Personale di Accompagnamento provvede alla consegna degli stessi alla ditta affidataria della raccolta e custodia temporanea, per la successiva consegna all’ufficio oggetti smarriti del Comune territorialmente competente.”. In questo caso è tutto chiaro. L’oggetto ritrovato viene preso in consegna dal personale di servizio di Trenitalia che si occuperà di sbrigare la pratica nei modi opportuni.

Roma–Civitavecchia, trova una borsa sul treno. E il problema diventa suo
Roma–Civitavecchia, trova una borsa sul treno. E il problema diventa suo

Un altro esempio è quello delle FS Sud Est. Che opera nella regione Puglia, coprendo le province di Bari, Taranto, Brindisi e Lecce. Diciamo assimilabile al nostro servizio regionale del Lazio. All’”Articolo 34 – Oggetti smarriti” del loro regolamento, valido da maggio 2026, le indicazioni sono chiarissime: “Gli oggetti ritrovati in qualsiasi luogo aziendale ferroviario o treno in sosta devono essere consegnati alla locale stazione ferroviaria. Gli oggetti ritrovati sui treni durante il viaggio devono essere consegnati al Capotreno. Gli oggetti ritrovati nei locali aziendali di pertinenza del servizio automobilistico e sugli autobus devono essere consegnati all’autista. Le stazioni ferroviarie e gli Uffici Movimento automobilistici custodiscono gli oggetti rinvenuti. Gli oggetti rimarranno in custodia per un periodo di cinque giorni dal ritrovamento e, trascorso tale periodo, ove non sia stato possibile restituirli al legittimo proprietario, saranno consegnati al Sindaco del luogo in cui l’oggetto è stato consegnato, per il tramite degli Uffici comunali.” 

Ed esattamente quello che ci aspetteremmo anche sulla nostra linea Roma-Civitavecchia. E invece no… Per la nostra linea, le indicazioni diventano purtroppo meno esplicite. Arriviamo adesso proprio al regolamento previsto dalla Carta dei Servizi 2026 della Direzione Regionale del Lazio di Trenitalia. Al paragrafo “4.13 Bagagli a mano” troviamo una “chiarissima” indicazione: “In caso di smarrimento del bagaglio si applicano le norme di cui agli art 927 ss del Codice Civile.” E che prevede l’articolo 927 del Codice Civile? Una cosa da nulla: “Chi trova una cosa mobile deve restituirla al proprietario, e, se non lo conosce, deve consegnarla senza ritardo al sindaco del luogo in cui l’ha trovata, indicando le circostanze del ritrovamento.”

Quindi Trenitalia, nel suo regolamento regionale, almeno così capisco io, chiede al povero passeggero che si accorge, una volta salito sul treno, che c’è un oggetto dimenticato su un sedile, di capire in quale Comune si trova il treno in quel momento. E consegnare “senza ritardo” l’oggetto al Sindaco che lo sta trepidamente aspettando all’ingresso del Comune. Che poi è quello che aveva detto, nella pratica, il “cattivo capotreno” di ieri sera. Parlava di Carabinieri invece che di Sindaco, ma la sostanza è la stessa.

Conclusione. Il “cattivo capotreno” ha semplicemente ricordato quali siano le regole previste da Trenitalia sui treni regionali del Lazio. La sua posizione è inattaccabile. Ma possiamo rimanere indignati e scandalizzati per un assurdo e impraticabile regolamento che ci viene imposto da Trenitalia sulle nostre linee regionali? Io penso di sì. E, soprattutto, possiamo chiedere a Trenitalia una risposta molto concreta ad una semplice domanda: quando un passeggero trova una borsa su un regionale, a chi deve consegnarla? Quale procedura deve seguire il personale di bordo? La Carta dei Servizi dovrebbe spiegarlo chiaramente. Perché chi cerca di restituire un oggetto al suo proprietario dovrebbe trovare un aiuto, senza dover cominciare un secondo viaggio dentro fumosi e irrealistici regolamenti.