A Cerveteri torna sotto i riflettori il tema della sicurezza stradale lungo via Fontana Morella, una delle arterie maggiormente percorse dai residenti della zona e utilizzata quotidianamente da studenti, famiglie e cittadini che si muovono a piedi o in bicicletta.
A sollevare nuovamente la questione è il sig. Ettore Marzi, cittadino e genitore, che ha deciso di rivolgere un appello pubblico alle istituzioni affinché venga affrontata con urgenza una situazione che, obiettivamente, continua a rappresentare un serio rischio per l’incolumità delle persone. La segnalazione riguarda in particolare il tratto in prossimità del ponte sul Fosso del Marmo, dove il marciapiede si interrompe improvvisamente per poi riprendere soltanto oltre l’attraversamento. Una criticità che, secondo quanto denunciato, costringerebbe i pedoni a condividere uno spazio estremamente limitato con il traffico veicolare, in una zona interessata dal passaggio costante di automobili, furgoni e mezzi pesanti. Il sig. Marzi racconta di aver osservato personalmente, in più occasioni, situazioni potenzialmente pericolose.
Scene che vedrebbero bambini diretti a scuola, anziani e cittadini con borse o carrelli della spesa trovarsi costretti a modificare improvvisamente il proprio percorso, accelerare il passo o addirittura arretrare per lasciare spazio ai veicoli in transito. Un quadro che alimenta preoccupazioni soprattutto nelle fasce più vulnerabili della popolazione. La riflessione del cittadino parte da una domanda precisa: può essere considerata normale una situazione in cui un bambino, per raggiungere il proprio istituto scolastico, debba attraversare un tratto di strada privo di adeguate protezioni pedonali? Lo stesso interrogativo viene esteso agli anziani e a tutti coloro che ogni giorno percorrono quel segmento viario, già in passato teatro di episodi gravi che hanno lasciato il segno nella comunità locale. L’appello evita volutamente toni polemici o riferimenti politici.
L’obiettivo dichiarato è richiamare l’attenzione su un problema concreto e sollecitare una riflessione collettiva sul ruolo della prevenzione. Secondo il concittadino, infatti, pur comprendendo le possibili difficoltà tecniche, economiche e amministrative che possono rallentare gli interventi, la sicurezza delle persone non dovrebbe essere subordinata a tempi indefiniti. Nella lettera emerge il timore condiviso da molte famiglie del territorio: quello che un rischio già evidente possa essere affrontato soltanto dopo il verificarsi di un nuovo episodio drammatico. Una prospettiva che il genitore ritiene inaccettabile, soprattutto quando in gioco vi sono gli spostamenti quotidiani dei più giovani.
Per questa ragione il cittadino chiede che venga effettuata una verifica urgente delle condizioni del tratto interessato e che siano valutate soluzioni concrete, anche temporanee, capaci di garantire maggiore tutela a pedoni e ciclisti. Tra le richieste figura anche quella di una comunicazione trasparente nei confronti della cittadinanza, con informazioni chiare sugli eventuali interventi programmati e sulle relative tempistiche. Il messaggio si chiude con un richiamo al valore della prevenzione e alla responsabilità delle istituzioni nel garantire condizioni di sicurezza adeguate. Non una ricerca di colpevoli, sottolinea l’autore della segnalazione, ma la volontà di evitare che una situazione segnalata da tempo possa trasformarsi in una tragedia annunciata.









