di Giovanni Zucconi
Domani, domenica 19 maggio, al Festival Internazionale del Cinema di Cannes, verrà proiettato il film “Art of Diversion”. Un thriller ambientato a New York, ma con il cuore a Cerveteri. Il regista di questo film, girato in lingua inglese, e che ha avuto un grande successo negli Stati Uniti, è infatti il cerveterano Gabriele Altobelli.
Un concittadino che è difficile etichettare artisticamente. Nasce attore, ma si consacra come scultore. È suo il monumento dedicato a Giovanni Falcone esposto a Piazza Bologna a Roma. È passato poi dietro alla macchina da presa come regista indipendente. Tanti cortometraggi girati e premiati in tutto il mondo. Dagli Stati Uniti alla Cina. Gabriele Altobelli si è impegnato molto, anche politicamente, a Cerveteri, ma è soprattutto un cittadino del mondo. Che ha fatto dei suoi viaggi una fonte di ispirazione, che sta lasciando il segno nella cinematografia.


Lo abbiamo raggiunto in videochiamata a Cannes, tra un suo impegno e l’altro, in attesa della proiezione del suo film.Che avverrà, per chi avrà la possibilità di partecipare al Festival, al Palais H. Vento nei capelli, e gentile disponibilità a raccontarsi. Ma non era quello il momento per una lunga intervista. Quelle che piacciono a noi. Ma ci ha promesso che ce la concederà al suo ritorno a Cerveteri. Speriamo con qualche premio o riconoscimento in più.









