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Affidando a Engie la pubblica illuminazione, “Il Comune di Ladispoli risparmierà circa 450.000 euro l’anno”





L’intervista al Vicesindaco Renzo Marchetti

Affidando a Engie la pubblica illuminazione, il Comune di Ladispoli risparmierà circa 450.000 euro l’anno – di Giovanni Zucconi

Nei giorni scorsi, ha avuto una vasta eco una polemica, nata sui social e sulla Stampa, che aveva al centro delle critiche il bando di gara che ha assegnato alla società Engie l’appalto della pubblica illuminazione di Ladispoli.

Affidando a Engie la pubblica illuminazione, il Comune di Ladispoli risparmierà circa 450.000 euro l’anno
Affidando a Engie la pubblica illuminazione, il Comune di Ladispoli risparmierà circa 450.000 euro l’anno

Erano diverse le domande che venivano fatte, a distanza, all’Amministrazione comunale di Ladispoli. Domande che acquistavano uno spessore significativo dagli importi previsti dall’appalto. Si parla di un investimento da parte di Engie di circa 3 milioni di euro, e un canone di circa 750.000 euro pagato dal Comune di Ladispoli per 20 anni.

Limitandoci ad usare la calcolatrice per fare le moltiplicazioni, si evidenzia che stiamo parlando di circa 15 milioni di euro da erogare il 20 anni. Una cifra importante. Che, come dicevamo, rende importanti le domande e i dubbi che sono circolati.

Domande che noi di BaraondaNews abbiamo fatto proprie. E abbiamo fatto quello che si fa in questi casi. L’abbiamo girate a chi ci poteva dare delle risposte. In questo caso all’Assessore e Vicesindaco del Comune di Ladispoli, Renzo Marchetti. Che, tra le altre, ha anche le delega al Project Financing e all’Efficientamento energetico.

Il Vicesindaco Renzo Marchetti
Il Vicesindaco Renzo Marchetti

Di seguito l’intervista che ci ha gentilmente concesso.

Intanto grazie per la sua disponibilità a parlare su un tema che ha generato, sulla Stampa e sui social, molte polemiche

“Devo dire che sono stato molto incuriosito delle polemiche intorno ad un bando dell’anno scorso. Che è stato aggiudicato, ed è già attivo. Le ricordo che siamo uno dei pochi comuni del litorale nord, insieme a Fiumicino, ad aver avviato un project financing di riqualificazione della pubblica illuminazione. I nostri pali dei lampioni, e le lampadine, erano ormai obsoleti e in cattive condizioni. Abbiamo coinvolto in questo progetto una società di livello mondiale. Che investirà circa tre milioni di euro per sostituire i pali danneggiati e le vecchie lampadine con moderni LED. Questo era l’obiettivo del nostro bando. Ma non solo.”

Capisco quello che vuole dire, ma l’obiettivo di questa intervista è proprio quello di dare una risposta alle domande che sono rimaste aperte dopo gli articoli e i post social di questi giorni. E chi meglio di lei può darci quelle risposte? Comincio con una domanda diretta. Non le sembra che il bando avesse un vincitore predestinato? Engie, la società che ha vinto l’appalto, ha scritto lei stessa la parte tecnica ed economica del bando

“Ma funziona esattamente così. Lo prevede il Codice degli Appalti. Loro si sono proposti come soggetto promotore. Hanno analizzato la situazione di Ladispoli, e hanno sviluppato un progetto. Accollandosi tutte le spese di redazione del progetto. Dopo questo passaggio c’è la gara vera e propria. E dove interviene, come stazione appaltante, la Città metropolitana di Roma Capitale. E, naturalmente, chiunque può partecipare a gara.”

Nessuno mette in dubbio la regolarità dell’operazione. Ma non si potevano mettere prima a confronto delle altre offerte, prima di partire con il bando? Come le dicevo prima, per come è stato emesso, l’esito era abbastanza scontato. Anche la clausola di prelazione che avete previsto, sicuramente scoraggiava qualsiasi concorrente

“Può essere vero. Ma è importante sottolineare che nessun altro si è presentato in precedenza con l’intenzione di proporsi come soggetto promotore. Altrimenti avremmo considerato anche questo soggetto. Fondamentalmente, in questo caso, sia la competenza dell’azienda, sia il tempismo, hanno in parte premiato Engie. Inoltre, è significativo che questo soggetto abbia contribuito all’intera fase di progettazione. Accollandosi tutte le spese. È, mi creda, un aspetto non trascurabile.”

C’è stato un ribasso da parte di Engie? Immagino di no.

“No, non c’è stato. Non ha partecipato nessuno al bando. Quindi, come da legge, il soggetto promotore è diventato automaticamente anche aggiudicatario. Sulla base dell’offerta presentata a seguito del progetto.”

Affidando a Engie la pubblica illuminazione, il Comune di Ladispoli risparmierà circa 450.000 euro l’anno
Affidando a Engie la pubblica illuminazione, il Comune di Ladispoli risparmierà circa 450.000 euro l’anno

L’appalto prevede un canone ventennale. Venti anni sono un periodo lunghissimo. Questo fa pensare che dovrà essere necessariamente previsto un adeguamento del canone nel corso di questi anni. Come e cosa regolerà questo adeguamento?

“In pratica il canone verrà regolato dall’andatura dei prezzi dell’energia. Ma voglio approfittare di questa domanda per condividere dei dati che sono importanti per capire meglio la bontà del nostro progetto. Nel biennio 2022-2023, il Comune di Ladispoli ha speso per l’energia elettrica una cifra superiore al milione di euro l’anno. Andando a memoria, spendevamo altri circa 200.000 euro in manutenzione. Quindi, annualmente, spendevamo circa 1.200.000 euro. Ora paghiamo un canone di soli 750.000 euro.”

Mi sta dicendo che c’è un risparmio evidente a prescindere da altre considerazioni?

“Ci sono circa 450.000 euro di risparmio annuo che possono essere utilizzati in qualsiasi modo, essendo a disposizione del bilancio del Comune.”

Quindi il canone può aumentare nel tempo, ma anche diminuire?

“È un po’ come per la bolletta di qualsiasi cittadino. Che ha un aumento delle bollette se c’è un aumento del costo dell’energia. E viceversa.”

In venti anni cambierà sicuramente, anche più volte, la tecnologia. Nell’appalto è prevista anche un’evoluzione tecnologica dell’infrastruttura?

“Contrattualmente, tutta la manutenzione e la responsabilità passano al soggetto che gestirà il servizio per vent’anni. Pertanto, tutto ciò che riguarda la manutenzione è incluso nel progetto. Qualora emergessero tecnologie che consentano un maggiore risparmio, o un migliore impatto, queste possono essere ridiscusse e prese in considerazione. Tuttavia, tali modifiche richiederebbero lunghe procedure. Inclusa la revisione del contratto da parte del Consiglio comunale. È quindi possibile apportare modifiche al contratto, anche se si auspica che il rapporto prosegua in maniera lineare. Mantenendo sempre la possibilità di intervento.”

Il risparmio di 450.000 euro è previsto già da quest’anno?

“Si, il contratto è già attivo. E il risparmio parte dal 2025.”

Un’ultima domanda. Ladispoli cresce costantemente come aree edificate. Come verranno gestite le aree non ancora urbanizzate?

“Oltre ai pali già censiti e monitorati, è prevista l’installazione di nuovi pali in alcune aree specifiche, secondo una mappatura preliminare. In queste zone verranno installati nuovi pali ex novo. Di conseguenza, a Ladispoli, verranno aggiunti nuovi pali. Oltre gli attuali circa 350. Questo numero verrà quindi incrementato per coprire tutte le aree che al momento non sono servite.”

Affidando a Engie la pubblica illuminazione, il Comune di Ladispoli risparmierà circa 450.000 euro l’anno
Affidando a Engie la pubblica illuminazione, il Comune di Ladispoli risparmierà circa 450.000 euro l’anno