Il movimento politico: “Il servizio idrico presenta a tutt’oggi gravi negligenze a cui nessuno sembra voler mettere mano”
Acqua non potabile, Ladispoli nel cuore attacca l’amministrazione comunale –
Il maltempo e la torbida delle sorgenti da cui la città balneare si approvvigiona rendono l’acqua non potabile e ‘Ladispoli nel cuore’ punta il dito contro l’amministrazione comunale.
Poca comunicazione, secondo il movimento civico e poca ‘manutenzione’ del servizio idrico prossimo ormai a passare nelle mani di Acea Ato2.
“Prima le numerose segnalazioni, nel primo pomeriggio dell’8 dicembre 2020, per lo strano colore dell’acqua fuoriuscita dai rubinetti delle case di Ladispoli – scrivono da ‘Ladispoli nel cuore – Apprendiamo solo poco prima delle 20 di un’ordinanza comunale in cui si sconsiglia l’utilizzo della stessa per la sua non potabilità”.
“Il servizio idrico presenta, a tutt’oggi, gravi negligenze a cui nessuno sembra voler mettere mano, soprattutto in questo momento, in cui l’interesse sembra essere solo quello di liberarsene, lasciando la sorpresa ad Acea e i disservizi ai cittadini”.
“Attendiamo l’esito dei tecnici a chiarire le cause di questo incredibile disservizio, non riuscendo a comprendere come sia possibile che questo servizio, a Ladispoli, sia così disgraziato”.
“Le supposizioni, tra perdite nelle tubature, reflussi di fango, depuratori non funzionanti, infiltrazioni nei pozzi, sono molteplici e speriamo se ne possa venire a capo, per risolvere, una volta per tutte”.
“Immaginiamo il tam tam di telefonate, di post su Facebook, di segnalazioni al centralino di Flavia Servizi, prima di arrivare a consigliare di non bere l’acqua di casa”.
“Come al solito, rimarchiamo la non comunicazione dell’amministrazione Grando nei confronti dei cittadini”.
“Ricordiamo che non tutti i cittadini hanno accesso ad internet ed ai Social(non abbiamo neanche una rete WIFI pubblica)e, nonostante le facili soluzioni per informare i cittadini, nessuno se ne occupa”.
“Anzi, assistiamo anche alle prese in giro, sulle pagine Facebook, come se non fosse un grave problema anche questo. Le mancate comunicazioni, forse, lasciano qualche cittadino ignorante dei fatti che accadono in Città. Ma gli occhi, lì abbiamo tutti”.









