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“Zona gialla nel Lazio? Le istituzioni valutino le misure senza cadere nel sensazionalismo”





Il presidente dell’associazione Lungomare della Salute di Fiumicino, Massimiliano Mazzucca, punta i riflettori sull’ipotesi zona gialla nel Lazio da poco più di un mese dall’istituzione della zona bianca e della boccata di ossigeno, appena ripresa, dalle attività commerciali

“Zona gialla nel Lazio? Le istituzioni valutino le misure senza cadere nel sensazionalismo” –

Zona gialla Lazio agosto

È trascorso poco più di un mese dall’istituzione della zona bianca, dell’addio al coprifuoco, della possibilità di numerose categorie lavorative di poter ritirare su la saracinesca delle proprie attività dopo un anno di agonia, che già si ripensa al ritorno della zona gialla.

Una decisione, quella del passo indietro, che potrebbe seriamente mettere in crisi, attività che da oltre un anno stanno soffrendo e che potrebbe determinare “un colpo mortale per l’economia regionale che ha da poco riacceso i motori senza però lavorare a pieno regime:  si continua infatti con distanziamenti all’interno dei locali e rigide misure anti contenimento”, ha detto il presidente dell’associazione Lungomare della Salute di Fiumicino, Massimiliano Mazzuca

“Pur capendo la complessità del momento e della difficoltà dell’affrontare un nemico subdolo e per molti versi sconosciuto, è assolutamente necessario – ha detto il presidente dell’associazione Lungomare della Salute di Fiumicino – è assolutamente necessario che le istituzioni valutino al meglio tutte le misure da adottare”.

“Ci sembra infatti che si sia passati dal più cupo pessimismo all’inspiegabile ottimismo nel giro di poche settimane e ora si stia facendo il percorso opposto”.

“Qui di mezzo ci sono decine di migliaia di attività, decine di migliaia di posti di lavoro, decine di migliaia di famiglie e persone. Servono misure centrate e ponderate”.