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Cerveteri, l’Assovoce fuori dalla Festa del Patrono





Il Comune dopo una prima richiesta all’associazione di offrire il suo aiuto durante i tre giorni di festeggiamenti ha poi fatto marcia indietro

Cerveteri, l’Assovoce fuori dalla Festa del Patrono –

Dopo 30 anni di onorato servizio quest’anno l’Assovocce resterà ai margini della Festa patronale di Cerveteri.

A deciderlo l’amministrazione comunale che con una mail indirizzata all’associazione di volontariato, sotto sfratto dalla sede comunale che gli era stata concessa negli anni passati , ha fatto sapere loro di non averne più bisogno.

Cerveteri, l'Assovoce fuori dalla Festa del Patrono
Cerveteri, l’Assovoce fuori dalla Festa del Patrono

Secondo quanto raccontato dal presidente dell’associazione etrusca, Giuseppe Del Regno, in un primo momento il Comune ne aveva chiesto disponibilità per le giornate del 7, 8 e 9 maggio; salvo ripensarci un paio di giorni dopo.

Paradossalmente, però, l’associazione sarà presente il 9 maggio alla Festa del Patrono su richiesta del parroco che ne ha chiesto la collaborazione.

Tutto mentre sulla testa dei volontari pende ancora lo sfratto dalla sede comunale. Intorno al 24 aprile l’Assovoce è stata raggiunta dalla notifica di sfratto da parte del messo comunale. Il secondo in ordine di tempo.

Già a febbraio 2020, infatti, poco prima dello scoppio dell’emergenza sanitaria da coronavirus, l’amministrazione comunale etrusca aveva deciso di mettere alla porta l’associazione che da oltre 30 anni ha operato in città per i suoi cittadini e non solo.

E già lo scorso anno il presidente dell’associazione, Giuseppe De Regno, aveva chiesto un incontro con il sindaco Pascucci per risolvere il problema e consentire all’associazione di proseguire nella sua attività all’interno della sede concessa dal Comune.

E se in un primo momento la situazione poteva sembrarsi appianata, con Assovoce ancora all’interno dei locali e l’amministrazione che non aveva proseguito nelle sue intenzioni di sfratto, a oggi bisogna ricredersi.

«Io resto lì, mi devono portare via con la forza», ha detto Del Regno che ha annunciato la lotta legale dell’associazione. «Scriverò anche al Presidente della Repubblica».

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