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Didattica a distanza, in difficoltà quasi un terzo delle famiglie





Assenza di dispositivi, mancanza o insufficienza di connessioni ad Internet e poco tempo da poter dedicare ai figli rimasti in casa

Didattica a distanza, in difficoltà quasi un terzo delle famiglie –

La pandemia di coronavirus ha cambiato molto le abitudini degli italiani, costringendo le persone ad adattarsi a uno stile di vita pieno di restrizioni e difficoltà.

Gli studenti italiani si sono ritrovati catapultati in una situazione per cui l’insegnamento è stato svolto, giocoforza, anche a distanza per via telematica.

La Dad, è entrata in conflitto con una delle problematiche più note del nostro Paese: l’arretratezza tecnologica e infrastrutturale.

Unicef, insieme all’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha raccolto una serie di dati statistici in merito e i risultati dipingono un quadro in linea con il Digital divide italiano.

Il 30% delle famiglie ha avuto e sta avendo gravi difficoltà ad aiutare i figli costretti ad impiegare la Dad per seguire le lezioni da casa.

Durante il lockdown, una famiglia su tre non ha potuto sostenere l’apprendimento a distanza dei bambini.

Al 46% delle famiglie è stato consegnato un dispositivo digitale dalle scuole e una su 4 ha ricevuto un abbonamento a internet.

Ciò nonostante, il 6% dei bambini non ha potuto accedere per problemi di connessione o mancanza di dispositivi.

Il 27% delle famiglie non aveva comunque tecnologie adeguate e il 30% dei genitori non ha avuto tempo a sufficienza per aiutare i figli.

Claudio Lippi