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DPCM, Il Cinema Moderno non ci sta: “Come sempre penalizzate le sale”





I gestori esprimono preoccupazioni per il futuro prossimo dei piccoli cinema italiani

Il nuovo DPCM firmato dal Premier Conte ha stabilito la chiusura, a partire da domani, delle sale cinematografiche. Una vera e propria mazzata per i gestori del Cinema Moderno di Cerveteri, alle prese già con i lavori a seguito dell’incendio di mercoledì scorso.

“Come sempre lo spettacolo, che non è stato veicolo di contagio viene penalizzato – spiegano i gestori del Cinema- anche perché dal 15 giugno a oggi è stato fatto uno studio condotto da un’università e ci sono stati 0 contagi tra gli spettatori. Uno studio americano ha dimostrato che dal momento della riapertura non ci sono state situazioni di pericolo. A oggi le strutture aperte al pubblico più sicure tra quelle aperte al pubblico sono i cinema. Prendiamo ad esempio la nostra struttura: in 200 mq di spazio, con ricambio d’aria costante e sanificazione continua, al massimo entrano 70 persone. Andare a chiudere i cinema senza darci possibilità di lavorare per gli spettacoli pomeridiani significa penalizzare gli esercizi, rischiando la chiusura di quelli più piccoli. Ci chiediamo perché chiudere questo tipo di attività. La nostra associazione ancora non ha preso una decisione, ma noi gestori dovremmo ribellarci contro questa decisione profondamente ingiusta. Anche Pierfrancesco Favino, uno dei migliori attori italiani è disponibile a spiegare agli spettatori che i cinema sono posti sicuri. Queste decisioni sono indecenti”.