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Nuovo decreto anticoronavirus: ecco chi rimane aperto





Chiudono bar e ristoranti, ma sono diverse le attività che potranno tenere la saracinesca alzata

Nuovo decreto anticoronavirus: ecco chi rimane aperto

Il nuovo decreto del Presidente del Consiglio è arrivato ieri in serata e ha stabilito la chiusura, tra gli altri, di bar e ristoranti fino alla fine dell’emergenza coronavirus.

Non si tratta di una serrata completa: ci sono infatti numerose attività che possono rimanere aperte e continuare a servire i propri clienti. Ecco la lista completa, così come si trova nell’allegato del documento:

Ipermercati, i supermercati, i discount di alimentari, i minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari, il commercio al dettaglio di prodotti surgelati, in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici.

Resta operativo il commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati, commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati, di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati, commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico, di articoli igienico-sanitari, di articoli per l’illuminazione, commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici.