Nuova stretta del governo, cosa resta aperto e cosa chiude
Cosa chiude?
Le attività commerciali, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità.
Chiusi i mercati, pub, bar e ristoranti e le mense dove non sia garantito il metro di distanza. Si fermano i reparti delle aziende non indispensabili alla produzione.
Devono essere incentivate la regolazione di turni di lavoro, le ferie anticipate e la chiusura dei reparti non strettamente indispensabili.
Cosa resta aperto?
Rimangono aperti gli alimentari, le farmacie, le parafarmacie, le edicole, i tabaccai. Dovranno rispettare le distanze di sicurezza. Per ora resta consentita la consegna a domicilio dei ristoranti, sempre nel rispetto delle norme igieniche. Aperti i ristoranti e i grill nelle aree di servizio della autostrade e delle statali, oltre a quelli delle stazioni ferroviarie, aeroporti e ospedali.
Restano aperti anche meccanici, artigiani, idraulici e pompe di benzina oltre alle attività legate all’agricoltura, zootecnica e trasformazione alimentare.
Le fabbriche restano aperte se possono garantire la sicurezza dei lavoratori con protocolli speciali.
I mezzi di trasporto pubblico, che potranno adattare il numero di corse per garantire solo i servizi minimi essenziali.









