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Marina di Cerveteri, il treno salta la fermata e si arresta cento metri dopo





E’ accaduto questa mattina presso la Stazione di Marina di Cerveteri

Marina di Cerveteri, il treno regionale 2335 salta la fermata e si arresta cento metri dopo -Vedersi sfrecciare davanti il treno da prendere senza però riuscire a salirci sopra. È quanto accaduto questa mattina a un centinaio di pendolari in attesa sulla banchina per Roma Termini. Il 2335, il regionale veloce proveniente da Pisa Centrale ha saltato la fermata di Marina di Cerveteri. Secondo le testimonianze di diversi pendolari rimasti in banchina, il convoglio si sarebbe fermato successivamente a qualche centinaio di metri al di fuori dalla stazione ferroviaria. In molti avevano sperato che il macchinista accorgendosi dello sbaglio tornasse indietro permettendo così la salita e discesa dei passeggeri. Ma niente da fare. Dopo circa cinque minuti il treno ha ripreso il suo viaggio verso la vicina stazione di Ladispoli. Per i pendolari in stazione non è rimasto altro da fare che aspettare il convoglio successivo, arrivato in stazione con oltre 20 minuti di ritardo. Conseguenza di ciò: pendolari infuriati per il ritardo accumulato. Purtroppo non sarebbe la prima volta che i regionali, in particolar modo quelli veloci (provenienti dunque da Pisa Centrale) saltino qualche fermata. Era successa la stessa cosa alla stazione ferroviaria di Ladispoli, con il treno successivamente riprogrammato, almeno in un caso, per consentire la discesa dei passeggeri a Maccarese dove ad attendere i pendolari c’era il convoglio diretto a Civitavecchia che aveva così consentito loro di tornare indietro. Intanto da Fs proprio nei giorni scorsi era stata lanciata la conciliazione paritetica nel trasporto regionale, per “risolvere le piccole controversie con l’azienda di trasporto del gruppo Fs in maniera facile e senza ricorso a vertenze legali”, avevano spiegato. La procedura dovrebbe diventare operativa già dai primi mesi del 2020. “La conciliazione paritetica – spiegano da Fs – permette ai clienti, che ritengono di non aver trovato adeguata soddisfazione al proprio reclamo o a una richiesta di indennizzo, di farsi rappresentare da un’associazione di consumatori per cercare una mediazione con Trenitalia e una positiva risposta alla loro richiesta. Avviato nel 2009 nel comparto dei treni a lunga percorrenza e giudicato una best practice a livello europeo, l’istituto della conciliazione paritetica di Trenitalia ha visto crescere in maniera esponenziale (+15% medio all’anno) il numero di domande presentate e ammesse e ha raggiunto nel 2018 un 95% di esiti positivi, con l’accettazione delle proposte formulate dalla commissione di conciliazione. I tempi di risoluzione delle controversie si attestano a 38 giorni dalla presentazione della domanda”