Orsomando e De Angelis: “Anche il senso istituzionale ha un limite”
Cerveteri, manca il numero legale. Salta il consiglio comunale
La maggioranza non ha i numeri, salta il consiglio comunale indetto ieri. E i consiglieri d’opposizione Aldo De Angelis, Salvatore Orsomando, Anna Lisa Belardinelli, Luca Piergentili e Lamberto Ramazzotti. puntano il dito contro il presidente del consiglio Travaglia che «ha persino ritardato alcuni minuti alla verifica del numero dei consiglieri presenti e, tutto questo, malgrado le rimostranze della consigliera Belardinelli che chiedeva l’immediato appello in aula nel rispetto delle tempistiche».
«È un dato di fatto – hanno proseguito Aldo De Angelis, Salvatore Orsomando, Anna Lisa Belardinelli, Luca Piergentili e Lamberto Ramazzotti – che tutti i consiglieri di opposizione e, in particolare quelli di centrodestra, già svariate volte hanno tenuto in piedi con la loro presenza, sia per responsabilità istituzionale che per serietà e dovere civico, alcune sedute del consiglio comunale consentendone il regolare svolgimento e togliendo da un palpabile imbarazzo una maggioranza Pascucci presa da altri impegni e non più autosufficiente».
Una situazione, quella al Granarone, «diventata insostenibile dove, da buona opposizione, anche il dovere istituzionale e il nostro senso di responsabilità, di cui spesso si è abusato, ha un limite di sopportazione come è altrettanto evidente che tutti i consiglieri di opposizione e in special modo quelli di centrodestra non sono la stampella di nessuno, soprattutto di questa coalizione di maggioranza che si sta sgretolando. Anche questa volta l’amministrazione Pascucci, puramente scenografica ed evanescente – hanno proseguito i consiglieri – che avrebbe dovuto votare una importante ratifica di bilancio con imminenti scadenze, farà “scaricabarili” dando a noi la colpa di tutto e dei loro problemi?».
E ad intervenire sulla mancanza del numero legale è anche il portavoce in consiglio del M5S, Saverio Garbarino. «Rimanere a parlare e tenere il numero legale di un consiglio in cui viene tolta la parola all’opposizione aveva poco senso. Abbiamo tanti modi per far sentire la nostra voce e quella dei cittadini. Il consiglio comunale condotto in questo modo non ci rappresenta e i consiglieri di maggioranza hanno dimostrato di non essere interessati alle persone che li hanno eletti, non presentandosi in numero sufficiente a garantire il numero legale, proprio in un consiglio comunale in cui la maggior parte degli argomenti da trattare erano le mozioni dell’opposizione. Noi – ha detto Garbarino – continuiamo le nostre battaglie come sempre. Con o senza numero legale».









