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Il governo sbanda su autonomia, giustizia e sulla sicurezza





Oggi si vota il decreto sicurezza. Il governo alla prova fiducia

Il governo sbanda

di Francesco Maria Provenzano – giornalista e scrittore

La politica economica, la giustizia penale, le grandi opere, il pacchetto fiscale. e il secondo decreto sulla sicurezza che si voterà domani al Senato sono i temi caldi di quest’estate africana.

Sul cammino del governo gialloverde le mine vaganti si moltiplicano e tra i falchi del Movimento cinque stelle c’è chi individua nell’Autonomia e nel decreto sicurezza bis lo Scoglio insormontabile che difficilmente potrnno essere approvati. Questo tema dell’autonomia che è la bandiera della Lega sarà il detonatore più efficace che porrà fine ad un’alleanza anomala ormai logora. L’ultima sfida lanciata da Salvini riguarda la flat tax che sarà il nodo centrale della prossima finanziaria, ma sorge un problema serio dove trovernno i 32 miliardi che servono da copertura al provvedimento, ma la linea politica dei Cinquestelle resta quella di governare a qualsiasi costo, e che per opportunità politica anche se si è nella crisi e con la crisi. Sulle opere infrastrutturali strategiche come la Tav, l’Ilva e la Tap con i No dei grillini fermano la crescita  dell’economia del Paese e su questo grava la più assoluta incertezza. 

Il governo sbanda su autonomia, giustizia e sulla sicurezza
Il governo sbanda su autonomia, giustizia e sulla sicurezza

Alla ripresa dei lavori a settembre nell’agenda parlamentare i temi da affrontare sono tanti, cominciando dalla legge di Bilancio, passando per la riforma costituzionale che taglia il numero dei parlamentari, insieme alla manovra in cui dovranno approvare la  flat tax e il salario minimo, e inevitabilmente per reperire i fondi  dovranno ricorrere all’aumento dell’Iva. Tali temi sono stati già oggetto di scontro tra Di Maio e Salvini e di certo ce ne saranno  di nuovo degli altri tra i due contendenti. Fermo il No dei Cinquestelle sull’autonomia delle Regioni Lombardo-Veneto questo è il tema molto caro a Salvini che è uno dei loro cardini per la continuità di questo  governo, ma credo che difficilmente passerà dalle forche caudine del partito di Di Maio.

Domani al Senato si voterà “il decreto sicurezza bis” e si apprende che una decina di senatori grillini potrebbero non votarlo e questo non garantirebbe per la tenuta del Governo in quanto i numeri sono risicati. Staremo a vedere come finirà questo atto politico di questa commedia dell’assurdo.