Il sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci, ha di recente espresso la propria opinione sul già più volte criticato Jova Beach Party
Di Giulia Simone
Jova Party , nuove polemiche: “dito nell’occhio” all’amministrazione Grando-
Il sindaco di Cerveteri Alessio Pascucci, ha di recente espresso la propria opinione sul già più volte criticato Jova Beach Party, puntando questa volta, il dito contro l’amministrazione del Primo Cittadino Alessandro Grando.
Il Sindaco Pascucci è stato citato infatti questa mattina, durante la trasmissione di Centromareradio “Cambia il Mondo”, condotta da Fabio Bellucci.
Tra gli ospiti, anche il Sindaco Grando, in collegamento telefonico.
Il Primo cittadino di Cerveteri si è così espresso in merito all’evento:” Riteniano come amministrazione di aver sempre dimostrato sensibilità per la tutela del monumento naturale e della Zps (zona protezione speciale), lo dimostra il nostro impegno per l’ottenimento della recinzione di delimitazione e per la bonifica dell’area , che in precedenza ospitava una costruzione abusiva, che è stata completamente rimossa in questi anni del mio mandato da sindaco.”
“In particolare, grazie alla preziosa collaborazione della città Metropolitana di Roma Capitale, della Polizia Provinciale e degli organizzatori dell’evento, vigileremo con personale dedicato e con barriere di protezione : non solo l’ingresso della Palude di Torre Flavia dalla parte di Cerveteri, ma anche da quella di Ladispoli, dopo il rifiuto del Sindaco Grando di ottemperare alle prescrizioni ed alla vigilanza”
A questo “dito nell’occhio ” all’amministrazione Grando, il Sindaco ha così risposto:”Precisiamo una cosa: l’evento, molto importante, obbliga ad avere alcuni accorgimenti che avremmo preso anche noi a tutela della Palude, che è di proprietà dell’Arsial, (un’agenzia regionale) ed è gestito dalla Città Metropolitana.”
“Non è di proprietà del comune di Ladispoli quindi, provvedere alla manutenzione e sorveglianza, (infatti i Guardiaparco presenti, lavorano per la Città Metropolitana) “

“La regione Lazio, quando è stata fatta la valutazione di incidenza, ha prescritto che durante l’evento fosse presidiata la Palude, per evitare che migliaia di persone la devastassero.”
” La Città Metropolitana ha chiesto in una lettera che il comune di Ladispoli o la società che organizza il concerto, si occupasse di fare il presidio del personale, insieme alla realizzazione di alcune barriere che potessero mettere al sicuro gli ingressi della palude.”
“Considerando che non è un’area di proprietà del Comune, non vedo il motivo per cui il quest’ultimo debba spendere soldi per realizzare queste strutture a protezione, quando c’è una società che incassa milioni di euro da questo evento”.
“Secondo il “genio” di Pascucci il Comune insomma, dovrebbe occuparsi di tutto questo”
“La stessa società ,dalla quale poi noi avevamo ottenuto (se il concerto fosse stato fatto a Ladispoli ) la realizzazione -a loro spese- di una barriera di protezione nella parte di Palude verso Campo di Mare, che come molti sanno è oggetto di erosione (con un conseguente rischio dell’ecosistema)”
“Ognuno si tenga i propri problemi e pensi alla propria città”









