Pyrgi, visite agli scavi e mostre per le Giornate Europee del Patrimonio
Sabato 26 e domenica 27 settembre Pyrgi partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio con visite agli scavi, incontri e mostre. Due giornate dedicate alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione di uno dei più importanti centri del Mediterraneo antico.
“Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare” è il tema dell’edizione 2026. A Pyrgi il pubblico potrà entrare nel vivo della ricerca archeologica, visitando gli scavi in corso e partecipando a incontri e percorsi dedicati alle nuove scoperte. Un’occasione anche per conoscere il lavoro attraverso il quale gli archeologi studiano, proteggono e restituiscono alla collettività le testimonianze del passato. Il Castello di Santa Severa ospita la mostra “Nuovi approdi. Pyrgi e il Mediterraneo degli Etruschi”, nata da un progetto condiviso tra archeologi e architetti della Sapienza Università di Roma. Un lavoro che ha unito competenze diverse per immaginare nuove forme di valorizzazione di questo tratto di costa laziale e del suo patrimonio.

Nell’Antiquarium di Pyrgi la Soprintendenza ha allestito la mostra “I colori che ritornano. Un patrimonio ritrovato. Le lastre dipinte etrusche riunite nel loro territorio”. Al centro dell’esposizione, testimonianze della pittura antica che tornano a dialogare con i luoghi da cui provengono, offrendo ai visitatori la possibilità di riscoprire questo legame. Le iniziative permetteranno di condividere non soltanto i risultati delle ricerche, ma anche il percorso che conduce alla conoscenza del sito: dallo scavo allo studio, dalla tutela alla valorizzazione, fino alla restituzione del patrimonio al territorio. La partecipazione agli eventi è libera e gratuita.









