“Il Sindaco chiedeva responsabilità. La sua maggioranza gli ha risposto con un’aula deserta”
“Per giorni il Sindaco ha lanciato appelli alla responsabilità, sostenendo che il Consiglio Comunale del 21 luglio fosse decisivo per il futuro del Consorzio Sociale e invitando tutte le forze politiche a fare la propria parte per non perdere un’opportunità importante per il territorio. Noi quell’appello lo abbiamo raccolto. Ci siamo presentati in aula, pronti a discutere e ad assumerci le nostre responsabilità istituzionali”.
“Chi, invece, ha disertato l’appuntamento è stata proprio la maggioranza che sostiene il Sindaco, facendo mancare il numero legale e impedendo lo svolgimento del Consiglio Comunale. È difficile immaginare una smentita più clamorosa. Chi impartiva lezioni di responsabilità si è dimostrato incapace di pretenderla, perfino dai propri consiglieri.
I fatti parlano chiaro. La Gubetti ha un’amministrazione senza numeri. Non è riuscita a tenere unita la maggioranza che è evidentemente ormai divisa, logorata e incapace di garantire perfino il funzionamento della massima istituzione cittadina”.

“Ancora più singolare è che gli stessi che invocavano l’urgenza dell’approvazione del Consorzio pretendevano di far votare il Consiglio prima ancora di istituire la Commissione chiamata a verificare lo Statuto. Un metodo che abbiamo contestato perché contrario a ogni elementare principio di correttezza istituzionale. La responsabilità non è uno slogan da utilizzare nei comunicati stampa. La responsabilità è essere presenti quando si è chiamati a governare”.
“I cittadini oggi hanno visto una fotografia inequivocabile. Una Sindaca che predica responsabilità e una maggioranza che non risponde nemmeno ai suoi appelli.
Forse è arrivato il momento che il Sindaco smetta di cercare nell’opposizione le cause delle proprie difficoltà e prenda atto della realtà politica. Il vero problema della città siede tra i banchi della sua maggioranza. Perché una maggioranza che non riesce nemmeno a garantire il numero legale su un provvedimento che essa stessa definisce fondamentale è una maggioranza che ha ormai esaurito la propria funzione politica. E questo, prima ancora che un incidente d’aula, è il certificato del fallimento politico di questa Amministrazione”.









