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Un nuovo spazio polifunzionale a Cerveteri: l’ex Aula Consiliare diventa un luogo di arte, cultura e formazione





Sopralluogo del Sindaco Elena Gubetti e dell’Assessore alle Opere Pubbliche Matteo Luchetti. Lavori realizzati grazie all’ottenimento da parte del Comune di Cerveteri di un finanziamento regionale di 189mila euro

Proseguono spediti i lavori all’interno della ex Aula Consiliare di Piazza Risorgimento a Cerveteri per la realizzazione del primo polo polifunzionale della città. Lavori realizzati a costo zero per l’Ente, aggiudicatosi un finanziamento regionale pari a 189mila euro.

“Un’opera alla quale crediamo moltissimo, che una volta conclusasi restituirà alla città uno spazio di unione e aggregazione importante, nel pieno del Centro Storico – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – sarà uno spazio moderno, vivo e aperto a tutti. Ringrazio e mi complimento con l’Assessore alle Opere Pubbliche Matteo Luchetti per il lavoro che insieme al Dirigente Architetto Fabrizio Bettoni e al Responsabile del Progetto Flavio Nunnari sta conducendo sin dalla fase istruttoria”.

Un nuovo spazio polifunzionale a Cerveteri: l’ex Aula Consiliare diventa un luogo di arte, cultura e formazione
Un nuovo spazio polifunzionale a Cerveteri: l’ex Aula Consiliare diventa un luogo di arte, cultura e formazione

“Al piano terra, ovvero il luogo dove in passato si svolgevano i Consigli comunali prima di essere spostati al Palazzo del Granarone – spiega l’Assessore alle Opere Pubbliche del Comune di Cerveteri Matteo Luchetti – sorgerà una Sala Conferenze e un’area di coworking dedicata a giovani, professionisti e studenti. Uno spazio che nelle nostre intenzioni possa ospitare momenti di studio e di formazione. Al piano superiore invece, sarà possibile tornare ad organizzare proprio come un tempo, mostre, iniziative di promozione turistica e proiezioni”.

“La realizzazione di quest’opera rappresenta un momento importante per Cerveteri – aggiunge l’Assessore alle Opere Pubbliche Matteo Luchetti – perché da un lato ci consente di mettere a disposizione uno spazio culturale importante, dall’altro di dare una nuova vita ad un luogo storico della nostra città che in questi anni era rimasto vuoto e inutilizzato”.