CerveteriCittà

Bosco di Valcanneto, l’Assessore all’Ambiente Gnazi: “Lo stiamo curando per salvarlo, non per distruggerlo”





“Il bosco di Valcanneto, come sappiamo, è un patrimonio ambientale, sociale ed affettivo che molti cittadini vivono, conoscono e difendono da anni. Comprendo, quindi, le preoccupazioni emerse in questi giorni, ma sento il dovere di fare chiarezza su quello che l’Amministrazione sta facendo.

Il punto di partenza è semplice, ma fondamentale: il bosco è, oggi, in una condizione di forte sofferenza. Non intervenire significherebbe lasciare che la situazione peggiori, con conseguenze per l’ambiente, per la stabilità dell’area ed anche per la sicurezza, trattandosi, come sappiamo, di un bosco urbano vicino alle abitazioni.

Per affrontare il problema, l’Amministrazione ha scelto di affidarsi ad un Dottore Forestale di comprovata esperienza, che ha redatto un Progetto di Utilizzazione Forestale con la finalità di recuperare e tutelare l’area del bosco. E ci tengo a precisare che durante questo lavoro – durato mesi – vi sono stati dei confronti anche con il Corpo Forestale dei Carabinieri, che ha condiviso l’impostazione data dal progettista incaricato.

Il progetto prevede interventi importanti e, in alcuni punti, dei tagli consistenti. Capisco che questo possa generare preoccupazione, ma il tema è tecnico e va affrontato con serietà e senza strumentalizzazioni, poiché l’obiettivo non è, chiaramente, quello di impoverire il bosco, ma, al contrario, di rigenerarlo e metterlo in sicurezza.

Aggiungo, anche per far capire l’importanza delle attività che sono state fatte, che nel progetto è stata prevista un’attenzione particolare per l’Aula Verde, frequentata da bambini e ragazzi, e per il corso d’acqua che attraversa il bosco, che deve essere mantenuto libero da impedimenti per ridurre il rischio di esondazioni in occasione delle piene.

Il progetto, nei scorsi giorni, è stato trasmesso alla Città Metropolitana, che è l’Ente competente a esprimere il proprio parere, trattandosi di un’area sottoposta anche a vincoli sovracomunali. Chiaramente nessun intervento potrà essere avviato prima della conclusione dell’iter previsto dalle norme.

Tuttavia, al fine di garantire la massima trasparenza, abbiamo deciso anche di rendere pubblico il progetto inviato alla Città Metropolitana, pubblicandolo sul sito dell’Ente.

Inoltre, lo scorso 27 maggio, sempre con la finalità di spiegare ogni passaggio che stiamo facendo, abbiamo organizzato un incontro pubblico proprio a Valcanneto, insieme al Dottore Forestale incaricato ed al Responsabile dell’Ufficio Ambiente, invitando cittadini, associazioni e comitati che da anni seguono con attenzione le vicende del bosco.

Voglio precisare che da parte mia c’è piena disponibilità ad ascoltare osservazioni e contributi. Il confronto è sempre un valore, soprattutto quando riguarda un bene comune, ma deve essere fondato sui fatti e non sugli allarmismi.

Come Assessore all’Ambiente sento tutta la responsabilità di questa scelta. So che parlare di tagli in un bosco può colpire la sensibilità di molti e colpisce anche la mia. Ma tutelare un bosco non significa non fare nulla perché questo equivarrebbe a lasciarlo morire: significa capire quello che si può fare e farlo, anche quando le decisioni da prendere sono, almeno all’apparenza, poco popolari.

È vero, dopo l’intervento il bosco potrà apparire più spoglio rispetto a come siamo abituati a vederlo (nello specifico verranno mantenuti soltanto gli alberi considerati più forti ed in salute), ma questo passaggio servirà a favorire una crescita più sana, ordinata e, soprattutto, duratura.

L’obiettivo non è conservare un’apparenza, ma garantire che il bosco di Valcanneto viva davvero e, soprattutto, che possa essere goduto negli anni a venire”.

A dichiararlo è l’Assessore all’Ambiente del Comune di Cerveteri Alessandro Gnazi

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