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Marciapiedi, il PD Ladispoli attacca: «Progetto da correggere, così si ignorano sicurezza e accessibilità»





Interrogazione in Consiglio comunale: critiche ai lavori in corso, dal mancato abbattimento delle barriere architettoniche alla scarsa tutela dei pedoni agli incroci

Marciapiedi, il PD attacca: «Progetto da correggere, così si ignorano sicurezza e accessibilità» –

LADISPOLI – Doveva essere un intervento atteso e condivisibile per migliorare la viabilità pedonale cittadina, ma secondo il Partito Democratico di Ladispoli il rifacimento dei marciapiedi in corso in diverse zone della città si sta rivelando un’occasione mancata.

Attraverso una nota pubblicata sui propri canali social, il gruppo consiliare PD – La Forza della Comunità esprime forti perplessità sulle modalità con cui l’opera viene realizzata, pur riconoscendo inizialmente come positiva la decisione dell’Amministrazione comunale di destinare una somma significativa in bilancio per il rifacimento delle infrastrutture pedonali.

Le critiche riguardano innanzitutto l’andamento dei lavori. Secondo il PD, i cantieri procederebbero con eccessiva lentezza e sarebbero spesso privi di personale operativo. Ma le contestazioni più rilevanti riguardano gli aspetti progettuali.

«Di fatto – sostengono i democratici – non si sta realizzando un vero ammodernamento, ma una semplice manutenzione di marciapiedi concepiti secondo standard di oltre cinquant’anni fa». Tra le problematiche evidenziate figura la larghezza dei percorsi pedonali, che sarebbe rimasta al minimo consentito dalla normativa e, in alcuni tratti, addirittura inferiore a 1,50 metri.

Nel mirino anche la scelta dei materiali utilizzati. Il nuovo rivestimento sarebbe infatti ancora in asfalto, mentre in molte realtà urbane vengono ormai adottate pavimentazioni più moderne e funzionali. A questo si aggiunge la presenza di pali della segnaletica lasciati nelle posizioni originarie, spesso al centro del passaggio pedonale, creando ostacoli che il PD definisce vere e proprie barriere architettoniche.

Un ulteriore elemento di criticità riguarda gli incroci. Secondo il gruppo di opposizione, il progetto non prevede l’allargamento dei marciapiedi in prossimità degli attraversamenti, una soluzione che consentirebbe sia di migliorare la sicurezza dei pedoni sia di impedire la sosta delle automobili negli angoli delle strade, fenomeno che riduce la visibilità e può favorire il verificarsi di incidenti.

Nel comunicato viene inoltre richiamato l’esempio di via Trieste, dove interventi realizzati negli anni delle precedenti amministrazioni avrebbero consentito di ampliare gli spazi destinati ai pedoni e aumentare la sicurezza agli incroci.

Particolarmente severa l’accusa relativa al mancato rispetto del P.E.B.A., il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche approvato dal Consiglio comunale. Per questo motivo il gruppo consiliare PD – La Forza della Comunità ha annunciato la presentazione di un’interrogazione, chiedendo al sindaco di intervenire per modificare le parti del progetto ancora da realizzare.

«La legge va rispettata e le risorse pubbliche devono essere utilizzate nel migliore dei modi», conclude il Partito Democratico, che invita l’Amministrazione a rivedere le scelte progettuali per garantire maggiore sicurezza, accessibilità e qualità degli interventi destinati ai cittadini.