La seduta è stata convocata per martedì 19 maggio al Granarone. Al centro il Consorzio “Etruria Meridionale”, già approvato da Ladispoli e ancora fermo a Cerveteri
di Giovanni Zucconi
Cerveteri, il Consorzio sociale “Etruria Meridionale” arriva in Consiglio aperto dopo mesi di stallo
C’è una storia di carattere strettamente politico, prima ancora che amministrativo, dietro il Consiglio comunale aperto convocato a Cerveteri per martedì 19 maggio 2026, alle ore 18, al Palazzo del Granarone. È la storia del Consorzio per la gestione dei servizi sociali “Etruria Meridionale”. Un organismo pensato per mettere insieme Cerveteri e Ladispoli nella gestione dei servizi sociali. Non più soltanto una gestione distrettuale, come è adesso. Ma con un ente autonomo, partecipato dai due Comuni, con l’obiettivo di rendere più stabile l’organizzazione degli interventi, rafforzare la capacità di progettazione e intercettare più facilmente i finanziamenti.
Il percorso sembrava bene avviato. A fine novembre era stata annunciata la definizione della documentazione necessaria per la costituzione del Consorzio. Da Ladispoli, il Sindaco Alessandro Grando aveva parlato di un obiettivo inserito nel programma amministrativo, e portato avanti in collaborazione con Cerveteri. L’assessore ai Servizi sociali, Gabriele Fargnoli, aveva spiegato che il nuovo ente avrebbe consentito di avere più personale dedicato, e di lavorare in modo più incisivo su progetti e finanziamenti.


Sembrava tutto fatto. Bisognava solo che i due Consigli comunali approvassero le opportune delibere. Poi, però, i due Comuni hanno inaspettatamente preso strade diverse. Ladispoli il suo passaggio lo ha fatto. Il Consiglio comunale ha approvato la delibera per la costituzione del Consorzio. A Cerveteri, invece, il voto non è arrivato. La delibera, attesa nelle sedute di dicembre, non è stata portata a compimento. E da lì, inevitabilmente, la vicenda si è trasformata nell’ennesimo caso politico. Anche perché, erano successivamente caduti i sospetti di un’egemonia di Ladispoli nel Consorzio. Infatti, per Cerveteri, non era previsto un ruolo marginale. La presidenza del nuovo Consorzio sarebbe dovuta andare proprio alla Sindaca Elena Gubetti. Un elemento non secondario. Perché avrebbe dato al Comune di Cerveteri un peso diretto nella guida dell’ente, e avrebbe escluso l’idea di una semplice subalternità rispetto a Ladispoli.
Il problema è che, nonostante questo, la maggioranza di Cerveteri non è riuscita a chiudere la partita. La delibera è rimasta ferma. E quella che, almeno sulla carta, doveva essere una scelta condivisa tra due Amministrazioni, è diventata uno dei segnali più evidenti delle difficoltà politiche interne alla maggioranza cerveterana. Date queste premesse, nella vicenda si è inserita la minoranza che, nelle scorse settimane, ha chiesto la convocazione di un Consiglio comunale aperto. L’opposizione ha contestato il blocco dell’iter. E chiesto all’Amministrazione di spiegare pubblicamente cosa sia accaduto, e quali siano oggi le reali intenzioni del Comune sul Consorzio.
A fronte di questa richiesta, il Presidente del Consiglio comunale, Carmelo Travaglia, ha convocato la seduta straordinaria in adunanza aperta per martedì 19 maggio, alle ore 18, nella sede comunale di via Rosati, al Palazzo del Granarone. Con un solo punto all’ordine del giorno: “Consorzio per la gestione dei servizi sociali – Etruria Meridionale”. La seduta sarà aperta al pubblico, e sarà trasmessa anche in streaming attraverso la sezione “Consiglio Comunale Online” del sito istituzionale del Comune di Cerveteri.
Sarà quindi quella la sede in cui la vicenda dovrà tornare al centro del confronto politico. Dopo l’approvazione di Ladispoli, e dopo il mancato voto di Cerveteri. Dopo le critiche della minoranza, e dopo mesi in cui il Consorzio, nato per occuparsi di servizi sociali e quindi di persone fragili, famiglie, anziani, disabilità e bisogni concreti, è rimasto fermo dentro una crisi tutta politica.









