Ladispoli

Ladispoli, Villa romana, Bosco e Oasi di Palo. Natura e archeologia senza barriere con “NaturArte Accessibile”





di Giovanni Zucconi

Ladispoli, Villa romana, Bosco e Oasi di Palo. Natura e archeologia senza barriere con “NaturArte Accessibile”

In questi anni sono stati fatti alcuni passi avanti per rendere le nostre città accessibili a tutti. Anche a chi ha delle disabilità. Purtroppo, troppo spesso sono passi insufficienti, anche in presenza di leggi specifiche e vincolanti. Ma ci sono situazioni o luoghi, dove l’accessibilità è ancora lontanissima per alcune persone. Dove senza un intervento, chiamiamolo straordinario, di qualcuno, quelle aree o quegli eventi risultano comunque sempre inaccessibili.

Ladispoli, Villa romana, Bosco e Oasi di Palo. Natura e archeologia senza barriere con “NaturArte Accessibile”

Per esempio, le aree naturali presentano notevoli problemi. Si possono prevedere dei percorsi dedicati. Ma questi non ti porteranno dovunque. Oppure, se sei ipovedente, non troverai sempre qualcuno che ti racconti quel tale monumento che hai davanti. Se sei sordo, nessuna guida ti potrà spiegare un’opera d’arte se non usa il linguaggio dei segni. E così via…

Per venire incontro a queste difficoltà, e abbattere ancora più barriere di quelle che normalmente le persone con una qualsiasi disabilità riescono a superare, si è svolta ieri a Ladispoli, “NaturArte Accessibile”. Secondo appuntamento del progetto “Tutti insieme accessibilmente”, promosso dal Sistema Bibliotecario Ceretano Sabatino in collaborazione con Disability Pride Italia, e con il contributo della Regione Lazio.

L’evento di ieri ha portato i partecipanti alla scoperta della Villa Marittima romana di Marina di Palo, del bosco di Palo e dell’Oasi di Palo. In un percorso pensato per consentire la partecipazione di persone con e senza disabilità. Naturalmente con l’aiuto di professionisti, strumenti e servizi dedicati.

Gli organizzatori hanno messo a disposizione degli intervenuti, tutti gli strumenti necessari per una completa fruizione dei luoghi ha hanno visitato. Si sono usate le carrozzine da escursionismo Joëlette, che permettono di raggiungere e attraversare posti altrimenti assolutamente inaccessibili. Ma erano presenti anche interpreti della Lingua dei Segni Italiana, o guide per persone non vedenti e ipovedenti. Oltre che numerosi accompagnatori per persone con disabilità cognitive.

La partecipazione è stata oltre le aspettative. Erano presenti ben 88 persone con varia disabilità. Tutti desiderosi di poter finalmente fruire dei magnifici luoghi che altrimenti sarebbero normalmente per loro interdetti. L’obiettivo dell’iniziativa è stato proprio quello di rendere accessibili luoghi di grande valore naturale e culturale. Non una semplice escursione, quindi. Ma un’occasione per dimostrare che il patrimonio del territorio può essere vissuto da tutti. Naturalmente se accompagnati con la giusta attenzione, e in presenza di una organizzazione adeguata.

La visita della Villa Marittima romana di Marina di Palo è stata curata dai volontari dell’Associazione GACELATA (Gruppo Archeologico di Cerveteri-Ladispoli-Tarquinia APS). Che da anni, anche se in precedenza aveva un altro nome, cura e manutiene alcune delle più importanti aree archeologiche di Cerveteri e di Ladispoli. I Volontari hanno accolto i partecipanti all’evento nelle due delle aree archeologiche in cui si manifesta la villa romana. Quella estesa in Piazza della Rugiada, e quella dei mosaici proprio sul lungomare. Aree che, con il supporto e la guida della Soprintendenza e del Comune di Ladispoli, i volontari di GACELATA mantengono pulite ed accessibili. Qui i volontari hanno spiegato ai presenti, con rigore ma con toni divulgativi, il ruolo delle numerose ville romane presenti nel territorio di Ladispoli.

Infine, dopo la visita alle aree archeologiche, i partecipanti sono stati accompagnati, al Bosco di Palo e all’Oasi di Palo, dal Consigliere comunale Filippo Moretti.