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Rifiuti, Tidei (Italia Viva): “Piano Rocca tardivo e iniquo, colpiti sempre gli stessi territori. A Civitavecchia promesse tradite: altro che futuro sostenibile”





“Quello presentato dalla Giunta Rocca non è un vero piano rifiuti, ma l’ennesima dimostrazione di un accanimento contro alcuni territori del Lazio: Aprilia, Viterbo, Civitavecchia. Altro che chiusura del ciclo, qui si continua a scaricare il peso sempre sugli stessi.”

Lo dichiara Marietta Tidei, capogruppo di Italia Viva al Consiglio regionale del Lazio.

“Basta guardare ai numeri e ai fatti: Aprilia si prepara a ospitare di fatto un nuovo maxi impianto da oltre novecentomila tonnellate. Civitavecchia vedrà un ampliamento della discarica da altri 400.000 metri cubi. Viterbo continuerà a essere la cenerentola del Lazio. I territori che hanno già dato continueranno a pagare, mentre altri resteranno ancora una volta fuori da ogni responsabilità.

È il risultato di una scelta sbagliata e miope: ridurre gli ATO da 5 a 2 significa cancellare il principio di prossimità e rinunciare a un sistema equo. Non solo: la Regione abdica al proprio ruolo pubblico e si affida ai privati, esattamente come sta accadendo nella sanità.

Il tutto con un ritardo gravissimo: dopo oltre tre anni di governo si presenta un piano che dovrà affrontare un iter lungo e complesso. Nei fatti, nessuna risposta concreta ai cittadini.

Il caso di Civitavecchia è emblematico. Negli ultimi mesi abbiamo assistito a passerelle di politici regionali, parlamentari e assessori che venivano a promettere un radioso futuro, fatto di energia sostenibile e sviluppo. Ma la realtà è ben diversa. Sulla centrale di Torre Nord non c’è ancora alcuna chiarezza: non si sa quale sarà il suo destino, né che tipo di riserva diventerà. Intanto quell’area resta vincolata, bloccando di fatto tutti i progetti legati all’economia sostenibile che erano stati presentati attraverso manifestazioni di interesse.

Il governo – sottolinea Tidei – nonostante le promesse e le visite, non ha ancora dato una risposta chiara su Torre Nord. E la Regione pensa di compensare tutto questo con un ‘regalo’: l’ampliamento della discarica da 400.000 metri cubi. Ci avevano promesso un futuro sostenibile, ma l’unica cosa certa che arriverà sono altri rifiuti. È uno schiaffo ai territori e ai cittadini.

E allora la domanda è inevitabile: dove sono oggi quelli che vantavano grandi rapporti con la Regione? Dove sono i consiglieri che gridavano allo scandalo e oggi fanno campagna elettorale dicendo quanto sia importante avere lo stesso colore politico? I risultati sono questi.

Il Lazio ha bisogno di un piano serio, equo e tempestivo. Quello presentato oggi è invece tardivo e profondamente ingiusto. Per questo, su questo tema, daremo battaglia dentro e fuori le istituzioni”, conclude Marietta Tidei.

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