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Addio a Gino Paoli, poeta della canzone italiana: aveva 91 anni





Il cantautore simbolo della scuola genovese si è spento nella notte a Genova, lasciando un’eredità musicale senza tempo

Addio a Gino Paoli, poeta della canzone italiana: aveva 91 anni –

È morto nella notte tra il 23 e il 24 marzo 2026 Gino Paoli, uno dei più grandi cantautori italiani del Novecento. Aveva 91 anni. La notizia è stata comunicata dalla famiglia, che ha spiegato come l’artista si sia spento serenamente, circondato dall’affetto dei suoi cari nella sua casa di Genova .

Con la sua scomparsa se ne va una figura centrale della musica italiana, capace di raccontare sentimenti universali come l’amore, la malinconia e la fragilità umana. Paoli era considerato uno dei padri della cosiddetta “scuola genovese”, movimento che ha rivoluzionato la canzone d’autore a partire dagli anni Sessanta .

Nato a Monfalcone nel 1934 e cresciuto a Genova, Paoli ha attraversato oltre sessant’anni di carriera, firmando brani entrati nella storia della musica italiana come Il cielo in una stanza, Sapore di sale, Senza fine e La gatta . Canzoni che hanno accompagnato generazioni e contribuito a definire un’intera epoca culturale.

Autore raffinato e interprete intenso, Paoli ha saputo unire poesia e quotidianità, lasciando un segno indelebile nel panorama musicale. La sua vita, segnata anche da momenti difficili e da un celebre gesto estremo negli anni Sessanta, è sempre stata profondamente intrecciata con la sua arte.

Oltre alla musica, fu anche impegnato in politica, ricoprendo il ruolo di deputato tra il 1987 e il 1992. Ma è soprattutto nella canzone che ha trovato la sua dimensione più autentica, diventando una voce unica e riconoscibile.

La sua morte segna simbolicamente la fine di un’epoca: quella dei grandi cantautori che hanno raccontato l’Italia con sincerità e profondità. Oggi il Paese lo saluta come un maestro, uno degli ultimi poeti della musica leggera italiana.