Chiusura dello sportello bancario di Cerenova, arrivano le prime reazioni dei politici. Per Gianluca Paolacci, consigliere di opposizione, è il prologo di un impoverimento sociale, oltre al fatto che esiste un piano delle banche di serrare gli sportelli in molti comuni italiani.

“Un servizio importante, fondamentale, per il quale non saprei come si farà fronte. Da parte dei cittadini la notizia è percepita come un indebolimento del tessuto produttivo. Sarà una grande disagio per molti anziani, costretti a muoversi in auto a Ladispoli o Cerveteri. Il nostro territorio, al di là della decisione di chiudere lo sportello, vive una situazione alquanto delicata per quanto riguarda il profilo economico. La crisi delle piccole medie imprese – dice il consigliere – ha avuto un forte impatto nella richiesta di crediti e fidi. Bisogna ricostruire il tessuto produttivo, dal settore edile, per il quale non si vede più una gru, e poi agricoltura e piccola impresa. Servono delle politiche mirata, volte alla rinascita di settori strategici. Negli ultimi dieci anni le imprese del settore edilizio hanno avuto un forte contraccolpo. Erano il PIL della città, la massima espressione produttiva. E ora che la politica comincia a pensare a cose serie”









