Santa Marinella, verso la costituzione del Museo: intervista a Don Giovanni DI MICHELE – 88 anni, amico della città e di Papa LEONE XIV –

Don Giovanni Di Michele S.J., in tanti lo ricordano a Santa Marinella, quando, giovanissimo, appena uscito dal Seminario, arrivò qui, alla Chiesa di S. Giuseppe. Un grande amico, capace di coinvolgere i giovani in numerose iniziative, dallo sport, all’associazionismo cattolico, così come in molte altre attività. Nonostante il tempo trascorso e i suoi successivi impegni diocesani che lo hanno portato lontano, il Cuore di Don Giovanni è rimasto qui, a Santa Marinella e in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.
Il Comitato Pro Museo Storico di S. Marinella ha organizzato un incontro e una intervista con Don Giovanni, a cura del Professore Livio Spinelli e della Giornalista Marilena Curti, il quale alla veneranda età di 88 anni, torna ai suoi lettori con due opere: i suoi “135 INCONTRI UMANI DI GESU’” e “LA CHIESA INCARNATADELCONCILIO VATICANO II NEL 3° MILLENNIO”. Don Giovanni, dopo S. Marinella, fu Parroco a Cesano (Roma), nella Chiesa di S. Giovanni Battista, dove spesso veniva affiancato da alcuni Agostiniani per la Messa domenicale, la benedizione delle case e l’insegnamento del catechismo: tra questi c’era anche Don Robert Francis PREVOST, oggi Papa Leone XIV, che riconosciamo nelle foto accanto a Don Giovanni. Ecco alcune domande dell’intervista integrale pubblicata su YouTube:
- Lei Ha avuto come Vice Parroco a Cesano Don Prevost, cosa ricorda?”
- Quali sono i punti chiave del volume sul CONCILIO VATICANO II e perché la Chiesa Romananon accetta il sacerdoziofemminile?
- Qual è il filo conduttore dei suoi 135 Incontri? “L’Amore come motore del mondo”,come fine ultimo, omnicomprensivo,oltre ogni confineumano. Il senso della vita è amare.”
- Come potè accadere, nel 1056, l’episodio tra il nostro Vescovo Umberto di Silva Candida (oggi Diocesi di Porto S.Rufina)e il Patriarca diCostantinopoli MicheleCerulario,nella Basilica di S.Sofia a Costantinopoli, che diede adito al Grande Scisma d’Oriente?
Don Giovanni, nei suoiINCONTRI descrive le relazioni umane di Gesùconamorevoleprofondità esistenziale: ne emergeunritratto straordinariamente “umano” del Figlio diDio, tangibile ed immediato,basatosulla quotidianità, sulmessaggio vero e universale di speranza e conforto, vivo oggi come allora.L’ultimo incontro, il numero 135, è il suo, dice Don Giovanni:“Quando mi troverò davanti a Lui dovrò rendergli conto e rispondere alle Sue domande, ma … anch’io avrò qualche domanda da fare a Lui.”
Nel saggio sul CONCILIO VATICANO II, Egli affronta alcuni temi cruciali: il ruolo delle Donne nella Chiesa, il Sacerdozio Femminile, analizzandoinoltre le motivazioni per cui ai Sacerdoti nonè concesso sposarsi. Questo Concilio ha segnato ilpassaggiodalla Chiesa tradizionale “ecclesiocentrica”del2° millennio, dovei Papihanno curato piùla tradizione storicadel papatoche ilmessaggio evangelico cristiano, a una Chiesa del 3° millennio, fortemente incentrata sul messaggio di Gesù.IlConcilio Vaticano IIèuno spartiacque:l’alba di una nuova Chiesa, improntata sull’insegnamento evangelico di Gesù, aperta ai problemi del mondo, proiettata al popolo dei fedeli, al passo con tutte le questioni inerenti lo scenario socio-politico internazionale, lagiustizia sociale, il lavoro, la dignità della vita umana e il rispetto tra gli individui. Questi due straordinari volumimiranoafarcomprenderel’evoluzionedellaChiesa ela missione evangelicaoperata dal Cristianesimo,dai tempi di Gesù finoai giorni d’oggi, a noi che Lo incontriamo sul nostro cammino, nello sguardo di un bambino,di un anziano, di un bisognosoe dichi soffre,coinvolgendocicon generosa empatiaaiproblemi dell’umanità.













