Appuntamento domani alle 18.45. Letture del regista e attore Agostino De Angelis e musica dal vivo suonata da violini. L’intervista alla scrittrice Erika Rigamonti
Cerveteri, domani alle ore 18:45, nell’area archeologica della Tomba delle Cinque Sedie, si terrà la presentazione del libro “Batulè” – di Giovanni Zucconi
Domani, sabato 21 giugno, alle ore 18:45, nell’area archeologica della Tomba delle Cinque Sedie, all’inizio di via di Gricciano, si terrà la presentazione del libro “Batulè”, della scrittrice milanese Erika Rigamonti.

Sarà una presentazione molto particolare. Per tanti motivi. Innanzitutto, è abbastanza raro che a Cerveteri venga presentato un libro di una scrittrice, o di uno scrittore, che non sia almeno della provincia o che non tratti temi legati al nostro territorio.
La Rigamonti non è una scrittrice affermata, eppure il regista e attore Agostino De Angelis e Desirèe Arlotta, l’ideatore e l’organizzatrice dell’evento, hanno subito accolto con entusiasmo l’idea di presentare il suo ultimo libro. Così come si è subito appassionata la giornalista Barbara Pignataro, che durante la serata dialogherà con la scrittrice.

Il motivo è semplice. Erika Rigamonti non presenterà solo il suo ultimo libro. Ma un mondo di volontari che spende gran parte del proprio tempo libero a realizzare importanti progetti di valore sociale in Africa. Lontani da casa, nelle aree più povere del continente africano.
Erika Rigamonti, dal 2009 è infatti la referente italiana dei progetti umanitari dell’associazione “Ensemble pour Grandir” (Benin – Africa Occidentale). Ed è Presidente dell’associazione di volontariato “Solidarietà Pace e Sviluppo”, a cui devolve i diritti d’autore dei suoi libri. Devolverà il ricavato delle vendite anche del libro Batulè, che presenterà sabato. Il libro rielabora e romanza fatti realmente accaduti nell’arco di dieci anni in Africa occidentale. Più precisamente in Benin, paese dove opera la sua associazione umanitaria.

Anche per questi motivi, non si è fatto attendere l’appoggio e il supporto dei “padroni di casa”: la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, nelle persone della Soprintendente Margherita Echberg, del funzionario Rossella Zaccagnini e dell’assistente tecnico-scientifica Monica Arduini. Ma anche del Comune di Cerveteri, rappresentato dall’Assessore Federica Battafarano.
E tra volontari non ci si poteva che capire bene, e darsi una mano. Anche per questo, i volontari del Gruppo Archeologico Romano che curano e valorizzano da più di venti anni la Tomba delle Cinque Sedie, hanno tirato a lucido l’area, e hanno fatto del tutto per preparare a dovere il prestigioso palcoscenico naturale su cui si svilupperà la manifestazione.

Evento che avverrà nel collaudato solco delle apprezzatissime presentazioni ideate e realizzate dal nostro regista e attore Agostino De Angelis, e organizzate dalla efficientissima Desirèe Arlotta di ArchéoTheatron. Presentazioni che sono ormai diventate un classico, e un punto di riferimento inevitabile per eventi di questo tipo.
Ancora indecisi se partecipare? Aggiungiamo che potrete assistere a musica suonata dal vivo dai violini dei maestri Giulia Indino e Alessandro Bacci. E che le letture del libro saranno eseguite, oltre da Agostino De Angelis, anche da sei bravissimi attori della sua compagnia: Monia Marchi, Eleonora Pini, Riccardo Frontoni, Nerina Piras, Riccardo Dominici e Filippo Soracco.

Il tutto mentre il sole tramonterà in lontananza sul mare. Colorando di colori caldi il cielo e il tufo della piazza etrusca. Ci saranno sedie su cui sedersi comodamente, come in un teatro. Ma sarà più emozionante che stare a teatro.
La presentazione, come si conviene nel mondo del volontariato, sarà gratuita e aperta a tutti.
Concludiamo questo articolo con una piccola intervista che ci ha concesso la scrittrice Erika Rigamonti, che ringraziamo per la sua disponibilità.
Cerveteri, nell’area archeologica della Tomba delle Cinque Sedie la presentazione del libro “Batulè”
Quando e come è iniziato il suo impegno nei progetti sociali realizzati nelle aree più povere dell’Africa?
“Nel 2009. Le estati precedenti, con un’amica, oggi parte de direttivo della nostra piccola associazione, avevo fatto due lunghi viaggi in Madagascar e Mozambico e fu lei a propormi una vacanza in Togo e Benin. Così ho incontrato per la prima volta Justine, le donne e i bambini di “Ensemble pour Grandir”. All’epoca erano circa venti bambini e cinque donne. Dopo quattro mesi, a dicembre, siamo tornate, senza sapere che quello sarebbe stato l’inizio di una grande avventura insieme.”
Qual è il legame tra il suo impegno di scrittrice e quello nella solidarietà?
“Il filo rosso che unisce tutto credo sia la tutela delle donne, tema centrale sia nei mei libri che nei progetti umanitari. Ad esclusione di Batulè, che narra fatti reali avvenuti nei primi dieci anni dell’associazione, gli altri romanzi sono opere di fantasia sebbene trattino temi reali di impegno sociale; Binario 7 per esempio parla di violenza domestica e Segreti di sabbia di stalking e reveng porn.”

Una scrittrice milanese che presenta un suo libro a Cerveteri. In una cornice importante come quella della Tomba delle Cinque Sedie. Che cosa ha pensato quando hanno accettato la sua proposta?
“In verità, non conoscevo Cerveteri e la Necropoli della Banditaccia, ma quando mi sono resa conto dell’importanza del luogo in cui avremmo presentato Batulè mi sono profondamente emozionata. Ho cercato maggiori informazioni sulla storia della Necropoli, ho visto le fotografie della Tomba delle cinque sedie, un teatro a cielo aperto, un luogo di una bellezza stupefacente. Sono davvero onorata di essere parte del progetto culturale che Agostino de Angelis ha realizzato e continua a portare avanti da anni.”
È vero che il ricavato delle vendite del suo libro viene tutto destinato ai progetti solidali in Africa?
“Sì, dal 2014 i diritti d’autore dei libri vengono devoluti alla nostra associazione Solidarietà Pace e Sviluppo. Eravamo in un momento di grave difficoltà, c’erano pochi soldi e i bambini dovevano comunque mangiare e andare a scuola così con i soldi di Binario 7 (la prima edizione è del 2011) riuscimmo a far fronte a parte dei costi. Oggi la situazione è decisamente migliorata, abbiamo padrini, madrine e benefattori ma i diritti d’autore dei libri continuano a essere utili per finanziare i nostri progetti in Africa occidentale.”










