Entro il 2027, l’intelligenza artificiale potrebbe superare l’intelligenza umana – di Giovanni Zucconi
Torniamo sul tema dell’Intelligenza Artificiale. Anche stavolta con una notizia molto importante. Ci siamo sicuramente tutti accorti che il progresso delle capacità, e delle potenzialità, dell’intelligenza artificiale è estremamente veloce. Non passa mese senza che leggiamo che un altro traguardo sia stato raggiunto. E quello che sembrava essere relegato nei libri di fantascienza, o nel lontano futuro, diventa una concreta realtà.

Ma una certezza sembrava granitica e poco scalfibile. L’intelligenza artificiale sarà anche superefficiente, ma l’Intelligenza Umana è un’altra cosa. L’intelligenza artificiale non potrà mai fare a meno dell’Uomo. Per esempio, solo un tecnico o uno ricercatore umano potrà migliorare l’intelligenza artificiale, e renderla ancora più efficiente.
Ma anche questo limite è stato abbattuto. O per lo meno sarà abbattuto presto. Entro due anni.
Infatti, si stima che, entro il 2027, l’intelligenza artificiale potrebbe superare l’intelligenza umana. Questa inquietante previsione nasce da uno studio condotto da un gruppo di cinque persone sotto la guida di Daniel Kokotajlo. Ex ricercatore di OpenAI, l’azienda che ha realizzato ChatGPT.
Secondo le simulazioni di quei ricercatori, riportate dal New York Times, entro il 2027 i sistemi di intelligenza artificiale saranno in grado di capire da soli quali sono i loro limiti e le loro carenze. Cioè, saranno in grado di capire, senza bisogno di un umano, dove devono essere migliorati per essere ancora più efficienti. E non è finita qui. Infatti, saranno anche in grado, semplifico, di programmarsi da soli per implementare le migliorie necessarie. Senza bisogno di nessuno.
Da quel punto in poi, tutto è possibile. Potrebbe anche essere addirittura che l’intelligenza artificiale decida che, per evitare i problemi che nascono dagli errori di programmazione dei tecnici, nessun umano potrà più metterci le mani dentro. A quel punto crescerebbe in modo indefinito, senza che noi nemmeno sappiamo cosa stia diventando. Sarebbe come il figlio che scappa di casa. E che, quando lo rivediamo, dopo qualche anno, potrebbe essere diventato un boss mafioso o un premio Nobel per la Medicina.










