Un progetto per la regia di Domenico Parisse e in collaborazione con le realtà locali
Sarà realizzato un documentario sull’Agro Cerite e le sue acque –
“L’Agro Cerite e le sue acque” è il titolo di un documentario che vedrà la luce per la regia di Domenico Parisse e sarà incentrato sul popolo ceretano.
“Questo documentario ci porta alla scoperta di un territorio affascinante, ricco di segreti e bellezze nascoste, dove l’acqua è sempre la protagonista, senza lasciare dietro l’archeologia punto interessante del racconto”, dichiara un comunicato.
“Ogni angolo dell’Agro Cerite racconta storie di uomini e donne che, nel corso dei secoli, hanno imparato a convivere con un elemento tanto essenziale quanto fragile, l’acqua.
In questo percorso, esploreremo posti noti e anche meno conosciuti.
Un’occasione per riflettere su come il nostro rapporto con la natura, e in particolare con le sue risorse più preziose, possa evolversi in armonia con l’ambiente che ci circonda”.
Domenico Parisse ha già realizzato opere simili sui Veientani ed i Falisci e sarà accompagnato da professionisti del luogo e Pietro Macrì.
Per la realizzazione del progetto, fondamentale sarà l’apporto e la collaborazione con la Soprintendenza competente, il Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, i Comuni, le Associazioni, gli Enti, le proprietà private e i diversi esperti conoscitori del territorio, tra i quali Enzo Stefanoni (GAR), Giuseppe Giangreco (Irasenna), Cristian Nicoletta (Cornelia Antiqua), Nerea Rossini (Cornelia Antiqua), Fabrizio Del Duca, Marotta Gabriella, Alessio Cantale.
Chi è Domenico Parisse
Nasce nel 1968, ha collaborato con TV nazionali e Internazionali: ha relizzato un documentario importante sul territorio Veientano “Il Crèmera nelle terre di Veio”, successivamente “Le acque nelle forre dell’Agro Falisco”, per poi arrivare parlare del popolo cerite attraverso il docufilm “L’Agro Cerite e le sue acque”.
È autore di quattro libri fotografici, il primo “L’Aniene e i suoi Giganti”, in collaborazione con lo scrittore Danilo Ceiranei; il secondo volume sul tema poco conosciuto delle solfatare, mettendo in evidenza le quattro più importanti caldare laziali; segue un lavoro natura-storia-archeologia incentrato sul fiume Crèmera, collaborando con il gruppo degli Esploratori Veientani e infine un progetto dedicato all’agro falisco.











