di Giovanni Zucconi
Sabato 28 e domenica 29, si sono svolte a Cerveteri, come in tutta Europa, le “Giornate Europee del Patrimonio”. Sono un evento forse un po’ trascurato dal grande pubblico, ma rappresentano un’opportunità unica per esplorare, e celebrare, la ricca diversità culturale e storica dell’intera Europa. E un paese come Cerveteri, che ha un patrimonio storico e archeologico immenso, non poteva che partecipare da protagonista in questa celebrazione.
È prassi che in queste giornate vengano aperti al pubblico dei monumenti che, per un motivo qualsiasi, sono normalmente chiusi al pubblico. Quest’anno, il Parco Archeologico, ha scelto di aprire al pubblico quattro spettacolari tombe che raramente vengono aperte. La “Tomba della Nave”, nell’area dei Grandi Tumuli, la “Tomba del Triclinio”, la “Tomba dell’Alcova” e la “Tomba dei Sarcofagi” nell’area delle Tombe del Comune.
Quattro tombe monumentali che sono tra le più belle e significative di quelle presenti nella Necropoli della Banditaccia di Cerveteri.
Da sottolineare che sono state visite guidate. I giovani e bravissimiarcheologi da poco assunti dal PACT, hanno infatti fatto da guida, e hanno introdotti i fortunati visitatori al contesto in cui queste tombe sono state costruite, e hanno spiegato e illustrato gli innumerevoli dettagli artistici e architettonici che vi sono presenti. Questo, a mia memoria, è la prima volta che succede. Negli anni precedenti, le visite erano affidate ad associazioni di guide, e non a personale interno. Anche questo un segnale delle innovazioni che il Parco sta gradualmente introducendo.



Tutto qui? C’è ancora qualcosa da raccontare. Il tema scelto per il 2024 per queste Giornate del Patrimonio, è stato “Il patrimonio vivente”. E il PACT ha voluto interpretare questo tema in modo originale, ma strettamente legato alla specificità di Cerveteri. Che, caso abbastanza unico nel panorama nazionale e mondiale, esprime un numero notevole di Associazioni di VolontariatoArcheologico che operano fattivamente e “quotidianamente” sul territorio.
Anche le Associazioni di Volontariato di Cerveteri possono essere definite come un patrimonio immateriale e vivente del nostro territorio. E sicuramente costituiscono una parte fondamentale della nostra identità collettiva.
Per questo, il PACT ha coinvolto le quattro associazioni che operano nel Parco, in queste due giornate. Le ha coinvolte con un loro impeccabile lavoro di ripulitura dell’ingresso della Tomba della Nave, che era chiusa da almeno 10 anni. E poi hanno accompagnato, insieme agli Archeologi del PACT, i numerosi turisti nei vari siti che sono stati aperti con l’occasione. Ricordiamo che le quattro associazioni sono (in ordine alfabetico): la Sezione di Cerveteri-Ladispoli del Gruppo Archeologico Romano, il Gruppo Archeologico del Territorio Cerite, Il Lucumone, e il Nucleo Archeologico Antica Caere.









