Si tratta di un programma pilota dell’università con l’obiettivo di avvicinare i bambini alla lingua e cultura romena attraverso i giochi teatrali, arte drammatica, giochi sulle emozioni, realtà augmentativa, proiezioni 3D film
Gli studenti della Ladispoli 1 incontrano gli studenti dell’Università di Arte Cinema e Teatro “I. L Caragiale” di Bucarest –

Avvicinare i bambini alla lingua e cultura romena attraverso i giochi teatrali, arte drammatica, giochi sulle emozioni, realtà augmentativa, proiezioni 3D film. Questo l’obiettivo del progetto pilota dell’università di Arte Cinema e Teatro “I. L Caragiale” di Bucarest che ha visto il coinvolgimento di alcune classi della Ladispoli 1.

“Finalmente – scrivono dall’istituto scolastico – la scuola torna ad aprirsi alle esperienze educative e didattiche nazionali ed internazionali nell’ottica della convivenza e della conoscenza della diversità linguistica e culturale”.
“Dopo 2 anni di pandemia che ci ha visto chiusi tra le mura scolastiche e con la didattica a distanza, non potevamo ricominciare con una tematica migliore inclusione e le emozioni, che giocano un ruolo fondamentale nel rilancio della vita sociale e della nostra attività didattica”.

“Tra giochi di animazione e interattivi, video in 3D , giochi di ruolo e giochi di memoria, teatro delle marionette e interazioni in lingua romena, tradotti in modo simultaneo dagli alunni,l e due ore sono volate con le performance degli studenti apprezzati per la simpatia e l’ allegria trasmessa”.
“Ci auguriamo che a questo primo evento ne seguiranno altri all’insegna dello scambio Interculturale e dell’educazione alla convivenza civile e sociale”.
“Ringraziamo la Preside Giovannina Corvaia per la possibilità data alle classi e e agli studenti di realizzare questa meravigliosa esperienza di confronto e di crescita personale e sociale.che la scuola di Ladispoli 1 , era abituata a vivere nel passato”.
“Si ringrazia l’ambasciata della Romania e la prof.A.Nicoara che da sempre si è impegnata nella scuola e nel territorio senza mai tralasciare l obiettivo della trasmissione della cultura e dell’inclusione e per la presenza don Isidor sacerdote della comunita” romena cattolico”









