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Documenti senza microchip: a rischio i servizi





Tessere sanitarie “monche” (senza microchip), il governo consiglia di conservare quella scaduta. A rischio i servizi sanitari e non solo

A causa della crisi dell’approvvigionamento delle materie prime, il governo ha optato per la produzione di tessere sanitarie e documenti senza microchip. La mancanza di semiconduttori per la creazione dei dispositivi potrebbe mettere a rischio il corretto funzionamento del sistema sanitario. Per l’acquisto di farmaci il problema non dovrebbe porsi, infatti le farmacie utilizzano la scansione del codice a barre. A cadenza annuale sono ben 11 milioni gli italiani a rinnovare la tessera sanitaria. Il consiglio del governo è di non gettare quella scaduta perché dal 9 giugno è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il via libera alla produzione di tessere sanitarie senza microchip.

Il problema non riguarda solamente le tessere sanitarie, ma potrebbe ben presto farsi sentire anche nella produzione di bancomat e documenti vari.

Documenti senza microchip: a rischio i servizi
Documenti senza microchip: a rischio i servizi