“In questi ultimi giorni si verificano gravi disservizi al sistema regionale preposto alla prenotazione ed effettuazione dei tamponi molecolari atti a verificare eventuali contagi da covid-19”
Coronavirus, criticità per i tamponi al drive in di Ladispoli-Cerveteri: Ghera interroga la Regione Lazio –

Da una parte il sindaco Alessandro Grando che chiede l’intensificazione dei servizi del drive in allestito alla Casa della Salute sulla via Aurelia (leggi qui), dall’altra parte la Regione Lazio che con un’ordinanza valida anche i tamponi rapidi per determinare la positività di un soggetto e dunque i passi successivi (comunicazione al sistema sanitario, e quarantena) (leggi qui). Al centro il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Fabrizio Ghera che interroga la Regione Lazio sui disservizi al drive in di Ladispoli.
Disservizi che già lo scorso 28 dicembre erano stati oggetto di un’interrogazione regionale a firma FdI.
“Considerato che secondo i dati ufficiali forniti dalla Asl Roma 4 quotidianamente cresce in città il numero dei contagi e si prolungano i tempi di attesa per effettuare i tamponi per rilevare eventuali contagi da covid-19, con file che sfiorano il chilometro e si traducono in una attesa anche di 6/7 ore in macchina”.
“La viabilità e il regolare svolgimento delle attività commerciali nella zona adiacente il Pit ne risente fortemente e che al Pit si rivolgono utenti di tutto il comprensorio”, il consigliere regionale Ghera interroga il Presidente della Regione Lazio e l’Assessore alla Sanità della Pisana “per sapere quali urgenti iniziative intendano assumere affinché nell’ambito della Asl Roma 4, e specificatamente nel distretto sanitario Ladispoli – Cerveteri, sia disposta l’apertura:
- di un secondo centro dedicato alla effettuazione dei tamponi al fine di assicurare adeguato livello di erogazione del servizio sanitario e di ridurre i tempi di attesa per gli utenti e migliorare le condizioni lavorative dei sanitari
- di un secondo hub vaccinale nello stesso ambito territoriale, in modo da evitare che vengano a contatto utenti in fila per la somministrazione vaccinale e per il tampone”.









