di Giovanni Zucconi
Il tema dell’integrazione e dell’inclusione, come tutti quelli che hanno una zavorra politica con cui fare i conti, sono sempre molto scivolosi da trattare. A dire il vero trovo anche mortificante parlarne, come se ci fosse ancora qualcosa da spiegare. Ma questo è.
Qualche tempo fa, su BaraondaNews pubblicammo l’intervista alla nuova Presidentessa della “Consulta Comunale Di Cerveteri Dei Cittadini Migranti E Apolidi” e Consigliere Comunale aggiunto, Astrid Raykovich. Oggi l’abbiamo rincontrata, insieme a tre sue amiche e collaboratrici, per parlare di un importante evento che si svolgerà nel Comune di Cerveteri dal 7 al 10 settembre prossimi: il “3° Festival Etrusco dell’inclusione e dell’integrazione”. Il tema di questo festival sarà: “Tutte le strade del mondo”.
Il festival si svolgerà in quattro giorni su ben cinque location diverse: Sala Ruspoli, Aula Consiliare del Granarone e Parco della Legnara a Cerveteri, il Lungomare dei Navigatori Etruschi a Campo di Mare e il Parco di Via Corelli a Valcanneto. La durata e le molte location in cui si svilupperà il festival, testimoniano l’impegno dell’amministrazione su questo tema così importante per lo sviluppo della società italiana nei prossimi decenni.
La Consulta dei Migranti, e l’associazione GOCOL, hanno organizzato, in poche settimane, gli eventi di sabato 9 settembre nel Parco della Legnara. Noi proveremo a raccontarveli. Sono tanti e tutti coinvolgenti. Innanzitutto, si svolgeranno nel Parco della Legnara dalle ore 17:00 alle ore 24:00. E vedranno coinvolti le comunità della Colombia, del Perù, dell’Ecuador, della Bolivia, del Guatemala, di Cuba, del Venezuela, della Romania, dell’India e di moltissime nazioni africane.
Il tutto sarà preceduto da una sfilata in costume tradizionale lungo le strade prospicenti i giardini. Sarà un momento in cui tutte le comunità presenti nel Comune di Cerveteri sfileranno con le loro bandiere, che sventoleranno insieme a quella italiana, portata dai ragazzi del Gruppo Inclusione dell’Istituto Mattei. Sarà anche l’occasione per percepire quanto Mondo c’è a Cerveteri. Quante sono le Culture che cercano integrazione. Quante sono le Culture che ci possono arricchire con il loro sapere e le loro tradizioni.

Ma non sarà una semplice festa folcloristica. Sarà una cosa seria. Parteciperanno, a testimoniare l’importanza di questa manifestazione, le rappresentanze diplomatiche e consolari di molte nazioni. Tra queste, quelle della Bolivia, di Cuba, della Colombia. dell’Ecuador, della Guatemala, dell’India, del Perù e della Romania. Saranno presenti anche diversi Sindaci della Regione.
Innanzitutto, ci saranno gli immancabili stand gastronomici. Un’occasione irripetibile per gustare le specialità tipiche di mezzo mondo. Ci saranno pietanze e cocktail internazionali. E quando ricapita di poterle avere così tutte insieme.
La parte del leone la faranno però le esibizioni artistiche. Saranno presenti più di 80 artisti provenienti da tutto il mondo. Che si esibiranno, fino alla mezzanotte in canti e balli tradizionali. Tutti artisti veri. Non dilettanti prestati alla manifestazione. Ci saranno concerti, animazioni, musica dal vivo e danze folkloristiche da tutto il mondo. Tutto gratuito, naturalmente. Gli amanti dei balli latino-americani sono avvisati: non mancheranno i balli di gruppo, la Salsa e la Bachata.
Insomma, potremo vivere sette ore di divertimento dimenticandoci, per un attimo, di vivere a Cerveteri. Potremo diventare, per una sera, degli spensierati cittadini del mondo. E, spero, ci sembrerà più accettabile che questo dovrebbe rappresentare la normalità.
Questo è un po’ tutto quello che si può anticipare sulla manifestazione di sabato 9 settembre. Come ho scritto all’inizio, tutto ci è stato raccontato in un incontro con la Presidentessa della Consulta dei Migranti e degli Apolidi e la Presidentessa dell’Associazione GOCOL, accompagnate dalle loro collaboratrici. Doveva essere un’intervista, ma poi il numero delle persone presenti l’ha trasformata in una bella chiacchierata dove si è parlato di tante cose importanti che riguardano l’inclusione e l’integrazione. Tante storie di vita vissuta. Tante sofferenze e lotte contro la stupidità umana, che sono troppo “belle” e significative per essere affogate in questo articolo. Ne riparleremo presto, dando loro l’importanza che meritano.
Solo una domanda vorrei riportare, perché aderente al tema di questo articolo. Fatta alla presidentessa dell’associazione GOCOL, Sara Gòmez,
Cosa vi proponete con questa manifestazione? Con questo incontro festoso tra diverse culture?
“Noi non vogliamo solo fare una festa. Noi vogliamo innanzitutto inviare il messaggio che tutti noi portiamo all’Italia anche la nostra cultura. La nostra Arte. E la nostra Arte è soprattutto un modo per creare e favorire l’integrazione.
Voi quindi vedete l’Arte come uno strumento di integrazione tra i popoli
“Si, senza dubbio. L’Arte, soprattutto quella espressa dalla tradizione, è sempre un momento di unione. Ci parla a tutti allo stesso modo. Con la stessa lingua.”









