Francesco Settanni ha deciso di impugnare il documento “da libero cittadino e al di fuori del ruolo di consigliere”
Uso obbligatorio della mascherina, l’ordinanza del sindaco di Santa Marinella impugnata davanti al Prefetto –
Un’ordinanza che “mette a rischio le libertà fondamentali di ciascuno di noi garantite dalla stessa costituzione”.
E’ con questa motivazione che il consigliere di Santa Marinella, Francesco Settanni, ha deciso di impugnare l’ordinanza del sindaco Pietro Tidei che impone l’uso della mascherina in luoghi aperti e chiusi, davanti al Prefetto. E lo ha fatto da “libero cittadino e al di fuori del ruolo di consigliere – ha precisato – per evitare qualunque speculazione strumentale di carattere politico”.
“Intendiamoci – scrive Settanni sui social – è un dovere sacrosanto e un obbligo di ciascuno di noi proteggere se stessi e rispettare la salute degli altri, adottando con ogni buon senso tutte le misure che il Governo ha prescritto per limitare la diffusione dell’epidemia”.
“Ma ciò – ha proseguito – non deve autorizzare chicchessia, a qualunque livello, alla emanazione di norme e di sanzioni che, senza alcuna cogente motivazione, mette a rischio le libertà fondamentali di ciascuno di noi garantite dalla stessa Costituzione”.
“Una ordinanza non può essere un atto superficiale e approssimativo, con il quale vengono soppressi diritti costituzionali e comminate sanzioni fino a 3mila euro sulla base solo di esempi copiati da altri Comuni altrettanto superficiali e senza elementi suffragati dal diritto e da evidenze di carattere tecnico-scientifico”.
“Probabilmente – ha concluso Settanni – questa impugnativa non avrà alcun effetto poiché tra una settimana, dopo il 4 maggio, l’ordinanza in questione scade e il Prefetto pertanto non risponderà, ma ciò non è importante. Ciò che vale è mantenere un presidio di democrazia sulla tutela della nostra libertà”.









