fbpx
Attualitàpolitica

“Ursula” può far nascere un governo a tempo

Le tappe della crisi

“Ursula” può far nascere un governo a tempo

di Francesco Maria Provenzano – Giornalista e Scrittore

Noi italiani siamo bravi ad inventarci formule sulla politica da far invidia a molti paesi: l’ultima è di questi giorni che ha attirato il mondo politico e tutti i mass media, ‘Ursula’. Il tema che da oggi entra nel dizionario della politica italiana. Essa è un’eventuale ipotesi di alleanza tra PD, M5S e Forza Italia e sarebbe la formula che può essere la vera e forse l’unica alternativa praticabile per tenere lontano dalle urne gli italiani. Il nome “coalizione Ursula”, nasce dal fatto che PD, M5S e Forza Italia si sono coalizzati ed al Parlamento europeo hanno votato per la tedesca Ursula Von Der Leyen facendola eleggere a presidente della Commissione.

"Ursula" può far nascere un governo a tempo
“Ursula” può far nascere un governo a tempo

Le decisioni della crisi le ‘tiene in mano’ il presidente della Repubblica Sergio Mattarella il quale potrebbe decidere di rimandare le elezioni di alcuni mesi dopo aver consultato i partiti e verificare se esistono le condizioni per formare un ‘governo a tempo’. Un governo alternativo a quello di Conte per realizzare la legge di bilancio ed allontanare l’aumento dell’Iva. Questa ipotesi in questi giorni sta guadagnando terreno. 

LE TAPPE DELLA CRISI

Oggi alla Camera alle ore 12 e al Senato alle ore 18 ci sarà la conferenza dei capigruppo che dovranno decidere la calendarizzazione  delle comunicazioni del premier Conte. 

Giovedì 15 agosto può essere un giorno centrale nel quale può accadere qualcosa di importante.

Lunedì 19 agosto può essere il giorno in cui il Senato potrebbe votare la sfiducia. Lunedì 19 potrebbe essere votata la riforma dei parlamentari, cara al M5S e questo farebbe slittare la mozione di sfiducia ai due giorni successivi: martedì 20 e il mercoledì 21 che potrebbero essere i giorni in cui si voterebbe la mozione di sfiducia a Conte, il quale, se venisse sfiduciato, dovrebbe rassegnare immediatamente le dimissioni.

Se nei giorni di giovedì 22 e venerdì 23 agosto la crisi sulla sua strada non trova ostacoli allora il Capo dello Stato Mattarella inizierebbe le consultazioni per vedere se in Parlamento vi sia una maggioranza alternativa a quella del governo gialloverde formata dalla Lega e dal M5S. Se non la si trovasse, allora non scioglierebbe le camere. Il presidente, credo, difficilmente scioglierà le camere: ci sono da affrontere le seguenti scadenze.

"Un governo di scopo a tempo che tolga due macigni come la legge di bilancio e l'aumento dell'IVA"

Lunedì 26 agosto bisogna presentare il nominativo per la candidatura all’Europa del commissario alla nuova Commissione Europea; martedì 15 ottobre scade il termine per presentare il Documento programmatico di bilancio all’Unione Europea. Domenica 20 ottobre potrebbe essere la data per le elezioni, se le camere venissero sciolte tra il 20 e il 21 agosto. Il 20 ottobre il governo deve trasmettere la legge di bilancio per il 2020 al Parlamento. Domenica 27 ottobre potrebbe essere la giornata per votare sempre se la crisi si risolva in agosto, e se il lunedì 26 si sciolgono le camere. Bisogna tener presente che tra le elezioni politiche e  l’insediamento del nuovo Parlamento passano dei giorni, ciò vuol dire che tutto slitterebbe a metà novembre, e il nuovo Parlamento dovrà eleggere i presidenti delle Camera e del Senato. Il presidente della Repubblica a questo punto inizia le consultazioni per formare un nuovo governo.

La durata delle consultazioni può durare pochi giorni  come un paio di mesi. Visto le difficoltà politiche esistenti è difficile che si vada a votare presto e che possa nascere un nuovo governo entro dicembre. Domenica 3 novembre potrebbe essere un’altra data possibile per le elezioni, questo può succedere se all’inizio di settembre venissero sciolte le camere. Tutto si concluderebbe martedì 31 dicembre e in questo giorno il Parlamento dovrà approvare la legge di bilancio: altrimenti si dovrà ricorrere all’esercizio provvisorio e all’aumento automatico dell’IVA, che porterà l’aumento dei prezzi su tutti i prodotti di consumo.

Ho voluto che gli elettori venissero informati sull’iter di questa crisi di governo voluta da Salvini che ha staccato la spina. Vedo all’orizzonte un percorso irto di ostacoli dovuto al muro contro muro tra Di Maio e Salvini, ma il Capo dello Stato garante della Costituzione con la sua autorevolezza e saggezza darà al Paese e alla politica ciò che merita la tranquillità sociale. Restiamo in attesa degli eventi. 

Anche tu REDATTORE!

Inviaci in tempo reale foto, video, notizie di cronaca, curiosità, costume.

Ti trovi nel mezzo di un incidente? Fotografa la situazione e manda due righe alla redazione, chiedendo se vorrai essere citato oppure no all'interno dell'articolo come autore. Invia il tuo materiale a baraonda.giornale@gmail.com oppure raggiungici tramite whatsapp a questo numero 3472241340.

Grazie a questa rete di comunicazione baraondanews sarà in grado di fornire ancora più informazioni utili ai propri lettori. Insieme faremo un giornale ancora più potente ed efficace. 

Post correlati
Notiziepolitica

Allumiere, Ceccarelli: “la chiusura del CPI una tegola per il territorio”

Notiziepolitica

Maltempo, Battistoni (FI): "Litorale laziale in ginocchio, Governo sia vicino ai territori"

Attualità

Rodolfo Bisatti presenta al MAXXI il film “Al Dio Ignoto”

Notiziepolitica

Riva Destra, Prato: “Massima solidarietà a tutti i cittadini italiani colpiti dal maltempo”

Iscriviti alla nostra Newsletter e rimani sempre aggiornato.

Leggi online
BARAONDA NEWS

SFOGLIA LA RIVISTA
close-link
Sfoglia la rivista
Hai bisogno di aiuto?