CittàNotiziepolitica

“Un sindaco umiliato dal voto cerca di spostare l’attenzione”





I consiglieri Aldo De Angelis e Salvatore Orsomando replicano alle accuse del primo cittadino Alessio Pascucci

“Un sindaco umiliato dal voto cerca di spostare l’attenzione” –

Quello del sindaco Pascucci “è un ‘giochetto’ da Prima Repubblica”.

I consiglieri Aldo De Angelis e Salvatore Orsomando puntano i riflettori sulle critiche che il primo cittadino ha mosso nei loro confronti.

In un momento, quello post elettorale, che ha visto Italia in Comune non superare la soglia del 5% e che per i due consiglieri dovrebbe servire a fare autocritica per capire cosa “è andato storto”, il primo cittadino, invece pensa ad attaccare i due consiglieri spostando “l’attenzione e la sua frustrazione trasformandoli in ‘sterili’ attacchi personali parlando di una vecchia sentenza”.

Quella degli autovelox.

“Non è spostando l’attenzione – tuonano De Angelis e Orsomando – che si danno le risposte ai cittadini e non importa a nessuno assistere a piccinerie e offese reciproche”.

“Il controllo della cosa pubblica è un diritto che la democrazia concede agli elettori ma anche a noi consiglieri eletti, specialmente in opposizione, che, attraverso l’attenzione di “una vivace comunità, costituita da gente operosa, laboriosa e onesta che ogni giorno si attiva per creare, nel suo piccolo e in modo corale una comunità come quella di Cerveteri”, possono concentrarsi sui problemi e avviare i processi per dare le risposte che il paese merita”.

“Gli elettori di Cerveteri, i Cittadini, il Popolo non ha più l’anello al naso e l’hanno ripagata con la sua stessa moneta di questi anni di scarsa amministrazione ovvero il “NULLA“ cosmico”.

E i due consiglieri di minoranza rassicurano.

“Noi proseguiremo con le nostre azioni, i nostri esposti, i nostri atti, le nostre interrogazioni chiedendo trasparenza e il rispetto delle norme, senza polemiche sterili e senza farci influenzare dai suoi contorti comunicati stampa che oltre ad essere pateticamente denigratori sanno tanto di avvertimenti intimidatori”.

“Purtroppo ci rendiamo conto che per il Sindaco dare risposte reali diventa terreno scivoloso; è molto più comodo rimanere nel vago e nel pressapochismo promettendo ad oltranza o a tempo indeterminato”.