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Un progetto contro il bullismo in 450 scuole del Lazio





L’Associazione Guida per Genitori ha vinto un bando per fornire supporto a docenti, genitori e adolescenti

Un progetto contro il bullismo in 450 scuole del Lazio –

Parte oggi un progetto, vincitore di un bando della Regione Lazio in 450 scuole, contro il bullismo.

“I bambini non nascono bulli, ma viene insegnato loro ad esserlo” è la sintesi degli obiettivi dell’Associazione Guida per Genitori che si è aggiudicata il bando.

Il progetto “Il cyberbullo può uccidere… Il sexting-tomane strappa l’anima. Non fornirgli armi per farlo!” ha lo scopo di fornire sostegno ai docenti, ai genitori e agli adolescenti.

Gli strumenti messi a disposizione degli insegnanti, attraverso un’area dedicata del sito dell’associazione, consistono in materiale didattico specifico, quiz conoscitivi per i ragazzi con risultati online immediati e un Centro di Ascolto consultabile anche via e-mail con risposte in 24 ore da specialisti della Società Italiana di Medicina dell’Adolescenza.

Per i genitori sono invece disponibili materiali per comprendere fenomeni come il sexting e cyberbullismo e l’accesso al Centro di Ascolto.

Agli adolescenti, oltre al materiale informativo sul sexting, sul cyberbullismo e sulla prevenzione, sono disponibili anche cinque video esplicativi sul canale YouTube dell’associazione e un profilo TikTok dedicato: @guidagenitori.sos.

I ragazzi avranno anche la possibilità di scaricare un modulo per denunciare in perfetto anonimato casi di bullismo da depositare in un box messo a disposizione della scuola.

Sia le vittime sia i testimoni di bullismo non hanno il coraggio di denunciare, per timore di ritorsioni.

“Non deve più essere così! Ad essere deboli sono proprio loro: i bulli. È essenziale cambiare questa mentalità partendo proprio dai ragazzi e dai bambini” – dice l’Associazione.

Il materiale cartaceo è in arrivo in questi giorni in 450 scuole medie del Lazio, ma il progetto, essendo sviluppato soprattutto online, è fruibile a livello nazionale. 

Il plico destinato agli istituti scolastici contiene dei “leaflet” da distribuire nelle classi e che i ragazzi possono consegnare a propri genitori. 

Il leaflet, una volta aperto, può diventare un mini-poster da appendere in aula: una presenza per far riflettere sul fatto che l’attenzione non è calata.

Il leaflet promuove il Centro di Ascolto a cui possono infatti essere posti quesiti a qualsiasi livello, anche in anonimato: le risposte arriveranno via mail al mittente.

Un’altra opportunità per parlare del problema è l’attivazione di un forum dove si avvierà un confronto a tutti i livelli.

“Un progetto importante, che ci auguriamo avrà i suoi frutti potendo così diventare il punto di partenza per un cambiamento di mentalità” – concludono dall’Associazione Guida per Genitori.