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Tutti al Bar di Roberto Trizio per degustare insieme il sapore della Roma Antica multimediale

Una passione arrivata ad avere 5 milioni di spettatori al mese e 290.000 iscritti: “Tutto nacque a scuola da un disegno di un legionario commissionatomi dalla maestra”

di Marco Di Marzio

Tutti al Bar di Roberto Trizio per degustare insieme il sapore della Roma Antica multimediale

Il passato attraverso la rievocazione multimediale non smette mai di meravigliare. La bellissima storia di Marco Mellace, in arte Flipped Prof, ci ha permesso di scoprire una realtà nuova, dal cuore antico, che non conosce confini, non solo nella creazione. Sono infatti ormai in molti ad operare in tale ambito, con risultati eccellenti, e che in tante circostanze hanno trovato collaborazione con lo stesso Mellace. Come nel caso di Roberto Trizio, che in molti considerano l’ottavo Re di Roma per la sua bravura nell’aver riportato ai fasti una storia fatta di gloria e di eternità.

Nella vita Roberto, nato e cresciuto a Milano, si dedica da subito agli studi classici e umanistici. Grazie ad alcuni mentori come David Randall, figura di spicco del giornalismo anglosassone, perfeziona la sua conoscenza nel mondo dei media, della comunicazione online e si specializza in tecniche di contrattazione e Crisis Management.

Le sue competenze si riversano nella Web Reputation: dirige un team specializzato nell’analisi legale e commerciale dell’identità digitale, elabora e guida le strategie di intervento per la bonifica reputazionale, riposizionando marchi di livello nazionale ed internazionale, assieme a campagne di comunicazione innovative basate sul Content Marketing e sulla gestione del Brand Sentiment.

Ora è Presidente e Direttore delle strategie editoriali di Trizio Consulting.

Sua grande passione la storia dell’antica Roma, un interesse che lo ha portato a fondare un gruppo di divulgazione storica multicanale, il Bar di Roma Antica, che vanta oltre 5 milioni di spettatori al mese e 290.000 iscritti, che ha spesso ospitato interventi di accademici di rilievo internazionale e punto di riferimento per i programmi di studio delle scuole.

La redazione di Baraondanews ho voluto dunque incontrare Roberto Trizio per conoscere meglio il suo lavoro ed insieme scoprire lati ancora nascosti dei prodigi offerti dall’informatica.

Caro Roberto, nel ringraziarti per lo spazio concesso alla nostra redazione, ti chiediamo innanzitutto dove nasce la tua passione per la Roma Antica?

Tutto nacque a scuola da un disegno di un legionario commissionatomi dalla maestra. La cosa mi piacque molto e da lì iniziai ad interessarmi della Roma Antica. Lessi poi i primi libri sull’argomento, molto semplici e molto basilari ovviamente, data la mia giovane età. Poi mano a mano l’interesse continuò fino al 2016 quando su Facebook decisi di aderire ai gruppi dedicati alla storia romana, fondandone poi uno io. Successivamente, vedendo i risultati di alcuni video caricati anche su YouTube, con 10, 20, 30.000 iscritti, decisi di rendere la divulgazione sistematica. Così, siamo arrivati infine ad avere un gruppo di divulgazione a livello multicanale, 7 per la precisione, dedicati ognuno per uno specifico pubblico.

E quella per le ricostruzioni multimediali?

Quella è venuta in automatico, nel senso che per rendere più efficace il racconto decisi di accompagnarlo a delle ricostruzioni multimediali sempre più precise e realizzate con sistemi e software sempre più efficaci. Il tutto compiuto all’interno di un quadro di lavoro concepito per attrarre sempre più l’attenzione dello spettatore.

Puoi parlarci del gruppo “il Bar di Roma Antica”, divenuto oggi una piattaforma importante?

Adesso “il Bar di Roma Antica” trattasi, come detto, di una piattaforma multimediale e presente su: YouTube, con uno spazio dedicato ai documentari; Facebook, dove sono presenti i podcast e il relativo gruppo, predisposto per le discussioni sui relativi argomenti; il sito de “il Bar di Roma Antica” dove sono prodotti articoli enciclopedici e dove è in fase di realizzazione l’enciclopedia di storia interamente dedicata al mondo romano; Instagram, nel quale sono riprodotte delle immagini dedicate ai giovani; la newsletter, messa a disposizione per chi preferisce avere aggiornamenti via e-mail; l’e-commerce dove è possibile acquistare souvenir ed oggetti perfettamente prodotti.

Quale dei lavori creati è quello che ti ha entusiasmato di più fino a questo momento?

Innanzitutto le battaglie dei romani in Germania. Poi, sicuramente, le grandi imprese come l’assedio di Gerusalemme. Oppure i viaggi fatti alla foce del Nilo, al tempo ritenuti ai confini del mondo conosciuto. Tutte le parti, insomma, che rappresentano la storia portata allo stremo.

Quanto ammonta l’intero lavoro fatto da te fino ad oggi?

Fino a questo momento sono stati realizzati circa 150 video fatti sul canale YouTube, 2 podcast a settimana sulla pagina Facebook e 1 migliaio di discussioni al mese sul relativo gruppo, 1 articolo al giorno sul sito internet, 2 newsletter a settimana. Possono inoltre esserci delle novità, correlate a specifici ed eccezionali eventi accaduti.

Oltre a quello illustrativo, in quali altri ambiti la rievocazione storica multimediale, secondo te, può trovare spazio?

Il lavoro multimediale potrebbe trovare tantissimo spazio nella valorizzazione dei monumenti, sia per quelli a cielo aperto che per quelli ubicati nei musei, per migliorarne l’esposizione con il pubblico. Un reperto spiegato attraverso una riproduzione multimediale susciterebbe sicuramente ben altra curiosità.

Uscendo un attimo dal fatto personale, in alcune circostanze ti sei trovato a collaborare con Marco Mellace, quali sono stati i risultati raggiunti insieme?

Lui mi ha fornito delle ottime ricostruzioni 3D per dei video che hanno avuto poi grande successo, come: la ricostruzione del Vallo di Adriano, di prossima uscita; del Colosseo; le principali tipologie di gladiatori.

E come giudichi il suo lavoro, ma in particolare la sua storia professionale, arrivati a raggiungere dopo il periodo della pandemia livelli di popolarità incredibili?

A mio parere dipende tutto da quello che vuoi fare. C’è chi vuole divulgare per divulgare, chi per guadagnare e chi invece per dimostrare agli altri di essere colto. Marco appartiene alla prima categoria e questo, secondo me, è il segreto del suo successo. Questo è quello che lui vuole e frutto di un minuziosissimo lavoro portato avanti ogni giorno.

Tornando a lei, per chiudere e per ringraziarla di nuovo dello spazio concesso, le chiediamo quali sono i suoi lavori di prossima uscita?

Sono in arrivo delle collezioni di documentari, tra cui alcune riguardanti gli imperatori e i personaggi, strutturate per aiutare le persone a studiare in maniera accademica. L’obiettivo è quello di rimanere nella divulgazione pura, per spiegare e spiegare le diverse fasi della storia.

In conclusione ricordiamo, per chi volesse, che “Il Bar di Roma Antica” può essere visualizzato attraverso i seguenti canali: sito internet; YouTube; Facebook; Instagram; Newsletter.

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