Riceviamo e pubblichiamo:
“Negli ultimi giorni in Piazza Aldo Moro, a Cerveteri, si sono verificati episodi che hanno generato un forte malcontento tra i membri dei club locali di vespe e auto d’epoca, realtà che da anni portano il nome della città in tutta Italia e perfino all’estero. Gli eventi si sono svolti nel weekend dell’Immacolata, quando in piazza erano previste varie iniziative natalizie e raduni di appassionati”.
Così in una nota congiunta del club 4 tempi e del Vespa Club Cerveteri arrivata alla redazione.

Esposizione ostacolata e rischio per i mezzi d’epoca
“La mattina di domenica – si legge – i soci dei club, già presenti in piazza per la loro esposizione, si sono trovati a dover affrontare una situazione imprevista e potenzialmente pericolosa. Durante il montaggio della struttura dell’albero di Natale, furgoni, attrezzature e impalcature sono stati posizionati nell’area destinata ai veicoli storici, ostruendo completamente la visibilità dell’esposizione e avvicinandosi a pochi centimetri dai mezzi. Una situazione che ha richiesto discussioni con gli operatori per mettere in sicurezza l’area.
Accoglienza molto diversa per un club di auto di lusso
“Lo scontento – si legge sempre nella missiva -si è ulteriormente aggravato il giorno successivo, quando la piazza è stata trovata completamente riservata e allestita per un noto club di auto di lusso proveniente da fuori città. A questo club è stata garantita un’organizzazione impeccabile: area di parcheggio sgombrata e dedicata, gestione dei flussi da parte dei volontari della Polizia Locale, accoglienza curata nei dettagli, colazione e pranzo offerti ai circa settanta partecipanti. Una gestione molto diversa rispetto a quella riservata ai club locali. Il punto non sono i soldi, ma l’attenzione”.
I rappresentanti nella lettera chiariscono che la questione non riguarda il valore economico dell’ospitalità:
“Non è un problema di colazione o pranzo offerto, ma dello spirito di accoglienza che abbiamo visto da una parte e che manca dall’altra. I club, infatti, si autofinanziano completamente, organizzano iniziative a proprie spese, e durante i raduni offrono di tasca propria aperitivi, colazioni o momenti conviviali ai partecipanti.
Non chiedono contributi, né rimborsi: chiedono solo attenzione, rispetto e pari trattamento.
Gli appassionati sottolineano che “le iniziative dei rioni — come quella recente del rione Madonna dei Canneti, che ha ospitato i vespisti con calore, rispetto e genuina ospitalità, rappresentano esattamente il modello di evento che il club ama vivere: attenzione, semplicità, passione e spirito di comunità. Iniziative sincere, fatte da persone che ci tengono davvero e che riconoscono il valore di ciò che facciamo”.
Una tradizione radicata ma poco valorizzata
“I club locali partecipano – aggiungono – alle iniziative cittadine da anni, portano il nome di Cerveteri in manifestazioni nazionali e internazionali, e hanno ospitato appassionati da tutta Italia, dal Giappone e dalle Filippine. Nonostante ciò, si sentono spesso messi da parte nelle iniziative ufficiali”.
Poi un appello per il futuro
“Vogliamo solo lo stesso rispetto e la stessa considerazione riservata ad altri. Le realtà locali, che si autofinanziano e investono passione e tempo, meritano attenzione da parte dell’Amministrazione”.
Nei prossimi giorni i rappresentanti dei club incontreranno l’Amministrazione per chiarire l’accaduto e chiedere un trattamento equo per tutte le realtà del territorio.
La lettera è arriva in modo congiunto dai Presidenti del Club4 Tempi e del Vespa Club.









