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Tornado a Ladispoli, 95 le domande ammesse per il risarcimento

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Tornado a Ladispoli, 95 le domande ammesse – “Dopo due anni di attesa, siamo lieti di annunciare che il Consiglio dei Ministri ha individuato le risorse finanziarie finalizzate al riconoscimento dei contributi economici per il ristoro dei danni subiti dal patrimonio privato e dalle attività economiche e produttive a seguito della tromba d’aria che ha colpito Ladispoli il 6 novembre 2016. I cittadini interessati ad accedere ai contributi dovranno presentare apposita domanda entro il giorno 22.10.2018 utilizzando i moduli messi a disposizione dal Comune di Ladispoli”.

Così il Sindaco Grando in una nota dello scorso ottobre. Ora con la deliberazione della Giunta Comunale n. 231 del 20/11/18, inerente l’approvazione dell’esito attività istruttoria per i criteri direttivi per la determinazione e concessione dei contributi a soggetti privati per i danni occorsi al patrimonio edilizio abitativo e ai beni mobili (per la tromba d’aria 2016), approvato con ordinanza del capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 375 del 16/08/2016 pubblicata nella G.U. n. 194 del 20/8/16, su albo pretorio è stato indicato l’elenco delle persone ammesse e di quelle non ammesse a contributo

A causa dell’evento naturale, lo ricordiamo, le abitazioni lesionate furono circa mille, di cui la metà nelle vie centrali e l’altra metà nei quartieri Cerreto e Campo Sportivo. In più di 500 invece avevano presentato richiesta di risarcimento per auto e moto. Furono sei le attività commerciali compromesse e in più i box dei pescatori di Porto pidocchio rasi al suolo. Nell’elenco anche due stabilimenti balneari una trentina di barche in un rimessaggio. Danneggiate anche diverse auto che però, come aveva spiegato l’assessore al Bilancio, Claudio Aronica non sarebbero rientrati nell’elenco dei danni risarciti.

Sono inoltre diversi i cittadini che pur avendo presentato la domanda non sono stati inseriti nell’elenco degli ammessi per ottenere il risarcimento danni. A mancare sarebbe in particolar modo un allegato, (Allegato B) richiesto lo scorso anno, nel periodo di transizione tra un’amministrazione comunale e l’altra e che in molti non hanno compilato e inviato come invece richiesto dalla Regione Lazio. Nonostante dunque le domande avanzate, allo stato dei fatti, questi soggetti sono stati estromessi. Proprio come non sono stati ammesse alcune attività produttive che hanno presentato domanda. Al momento infatti, dal Governo, sono stati emessi solo i finanziamenti relativi ai danni causati a beni immobili di privati. Per le attività produttive si dovrà dunque aspettare ancora. Quanto tempo trascorrerà, al momento purtroppo, non è da sapersi.

Intanto gli interessati al provvedimento potranno presentare osservazioni entro 7 giorni dalla data di pubblicazione (21/11) dell’atto.

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